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  • Domenica 7 gennaio 2024

È stato temporaneamente sospeso l’uso dei Boeing 737 Max 9

Gli aerei dello stesso modello di quello che ha perso un pezzo in volo saranno ispezionati per verificarne la sicurezza: sono circa 200 nel mondo

L'aereo dell'Alaska Airlines che ha avuto l'incidente del 5 gennaio, parcheggiato all'aeroporto di Portland
L'Alaska Airlines N704AL, l'aereo Boeing 737 Max 9 che è stato fatto atterrare d'emergenza dopo aver perso un pezzo in volo, all'aeroporto di Portland, in Oregon, il 6 gennaio 2024 (AP Photo/Craig Mitchelldyer)
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Sabato la Federal Aviation Administration (FAA), l’agenzia federale degli Stati Uniti che si occupa della sicurezza e dei controlli relativi all’aviazione, ha ordinato a tutte le compagnie aeree americane di non usare i loro Boeing 737 Max 9 finché non saranno ispezionati. La decisione è dovuta all’incidente del 5 gennaio in cui un aereo dell’Alaska Airlines di questo modello ha perso un pezzo della cabina passeggeri mentre era in volo a 4.876 metri d’altezza, costringendo il pilota a un atterraggio d’emergenza. L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha adottato a sua volta la decisione della FAA e lo stesso ha fatto l’autorità dell’aviazione civile del Regno Unito.

Non si sa ancora cos’abbia causato il problema dell’Alaska Airlines N704AL, ma la FAA ha chiesto alle compagnie aeree di controllare i portelloni analoghi a quello che si è staccato dall’aereo. Per la precisione non si trattava di un vero e proprio portellone: alcuni Boeing 737 Max 9 sono allestiti in modo da avere un minor numero di sedili rispetto al massimo consentito, e dunque non hanno bisogno di tutte le uscite di emergenza previste dal design di base del modello; in questi casi le aperture previste per le uscite di emergenza in eccesso vengono chiuse con dei pannelli che fanno da “tappo”, invece che con portelloni. È uno di questi “tappi” che si è staccato dall’N704AL, che ne aveva due, posti tra la coda dell’aereo e le uscite d’emergenza sulle ali.

Il Boeing era decollato da Portland, in Oregon, ed era diretto a Ontario, in California. L’incidente è avvenuto poco dopo il decollo, sebbene già a un’alta quota, per cui l’aereo è rientrato all’aeroporto di Portland dopo circa 20 minuti di volo. Nessuna delle persone a bordo è stata ferita significativamente, anche perché non c’era nessuno seduto nei due posti più vicini al pezzo che si è staccato. Jennifer Homendy, presidente del National Safety Transportation Board, l’ente statunitense che indaga sugli incidenti aerei, ha detto che le conseguenze avrebbero potuto essere molto peggiori se l’incidente fosse avvenuto all’altezza di crociera degli aerei, quando molti passeggeri hanno le cinture slacciate e parte dell’equipaggio è in piedi nei corridoi della cabina.

Le persone addette all’indagine sull’incidente stanno cercando di ritrovare il pezzo dell’aereo che si è staccato e che si pensa sia caduto nella zona di Cedar Hills, a ovest del centro di Portland. Homendy ha chiesto l’aiuto degli abitanti della zona per localizzarlo. Una volta trovato sarà analizzato e confrontato con l’altro pannello, quello che non si è staccato, per capire cosa è andato storto. Ma sarà esaminato anche il sistema di pressurizzazione dell’aereo e verranno verificati gli interventi di manutenzione che ha subito. È comunque un aereo piuttosto nuovo: era in servizio solo dallo scorso novembre e da allora ha volato 145 volte.

L’ordine della FAA riguarda 171 aerei e secondo l’agenzia ogni ispezione richiederà dalle quattro alle otto ore.

Il Boeing 737 Max è il modello di aereo che tra il marzo del 2019 e la fine del 2020 era stato fermato in tutto il mondo dopo due disastri aerei in cui erano morte 346 persone: quello del volo Lion Air 610 caduto in Indonesia il 28 ottobre 2018 e quello dell’Ethiopian Airlines 302 caduto in Etiopia il 10 marzo 2019. I due incidenti avevano coinvolto il modello Max 8, una versione molto simile ai Max 9 (che infatti in quell’occasione erano stati a loro volta fermati). Gli incidenti, era stato ricostruito, erano stati dovuti al malfunzionamento di un sensore collegato a un software noto come Maneuvering Characteristics Augmentation System, che rese entrambi gli aerei ingovernabili pochi minuti dopo il decollo, facendoli precipitare senza che i piloti riuscissero a impedirlo.

Le compagnie aeree avevano ripreso a usare gli aerei dello stesso modello solo dopo che erano stati sottoposti a varie modifiche. Nel mondo ci sono circa 1.300 737 Max – tenendo conto di tutte le versioni – in dotazione alle compagnie aeree.

Per quanto riguarda il Max 9 ce ne sono circa 215: 79 sono usati dalla compagnia statunitense United Airlines, che è quella che ne ha di più; l’Alaska Airlines ne ha 65. Tra le altre compagnie aeree che li usano ci sono Copa Airlines, Aeromexico, Turkish Airlines, FlyDubai e Iceland Air. L’EASA ha fatto sapere che attualmente nessuna compagnia aerea dei paesi membri dell’Unione Europea usa dei Max 9 con l’allestimento analogo a quello del volo di Alaska Airlines. Copa Airlines, che è una compagnia aerea di Panama, ha detto di aver temporaneamente sospeso i voli dei suoi 21 aerei del modello, avvisando di possibili ritardi e cancellazioni di voli conseguenti.