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  • Martedì 19 dicembre 2023

Un terremoto in Cina ha causato più di cento morti

Una scossa di magnitudo 6.2 ha colpito le province del Gansu e del Qinghai, nel nord-ovest del paese, facendo crollare molti edifici

Soccorritori tra le macerie di un palazzo crollato a Kangdiao, nella provincia del Gansu (Chinatopix via AP)
Soccorritori tra le macerie di un palazzo crollato a Kangdiao, nella provincia del Gansu (Chinatopix via AP)

Lunedì un terremoto di magnitudo 6.2 ha colpito le province cinesi del Gansu e del Qinghai, causando almeno 127 morti e più di 700 feriti. Il terremoto è avvenuto poco prima della mezzanotte locale (quando in Italia erano circa le 17).

Molti edifici sono crollati, e per tutta la notte sono andati avanti i soccorsi per cercare di estrarre dalle macerie le persone rimaste incastrate tra i detriti. I media statali scrivono che sono stati gravemente danneggiati circa 5mila edifici: si contano per ora una ventina di dispersi, ma è una stima preliminare e i numeri potrebbero aumentare nelle prossime ore.

Nella notte sono seguite diverse altre repliche, di minore intensità, che sono state sentite in modo netto anche nelle regioni limitrofe. Le autorità locali hanno allestito diversi accampamenti temporanei nelle città principali della provincia per ospitare le migliaia di persone che sono state fatte evacuare dalle proprie abitazioni: la situazione è però molto complicata anche per gli sfollati, perché in questo periodo le temperature nel nord-ovest della Cina sono particolarmente basse, e arrivano di notte fino a -13 °C.