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  • Lunedì 25 settembre 2023

I molti misteri intorno al corpo trovato appeso a un guardrail a Trieste

Sulla testa dell'uomo ci sono strani segni ma i Carabinieri escludono la tortura, e non si sa ancora se sia un suicidio o un omicidio

Le operazioni di recupero del cadavere (ANSA/ALICE FUMIS)
Le operazioni di recupero del cadavere (ANSA/ALICE FUMIS)
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Domenica mattina è stato trovato un corpo di un uomo con mani e piedi legati e occhi bendati, appeso per il collo a un guardrail della superstrada che collega il centro di Trieste alla periferia. La procura ha aperto un’inchiesta ma rimangono ancora moltissimi aspetti poco chiari, per esempio se l’uomo si sia suicidato o se sia stato ucciso. Fino a poche ore fa non si conosceva neanche la sua identità, mentre adesso è stato identificato: sarebbe un senzatetto di origine iraniana di circa 50 anni. Secondo le prime analisi del medico legale, lo stato del corpo faceva supporre che si trovasse lì da due o tre giorni. È stato trovato da alcuni operai dell’ANAS, la società che si occupa della manutenzione stradale.

Sul corpo ci sono segni di percosse e tagli. È particolarmente enigmatico un segno circolare impresso sulla testa dell’uomo, ma ancora non è certo a cosa sia dovuto, se a una bruciatura o altro. Inoltre sulla testa ci sono ferite compatibili con colpi di bastone o di spranga. In ogni caso i Carabinieri hanno smentito «la presenza di evidenti segni di tortura».

Secondo il procuratore di Trieste, Antonio De Nicolo, non è ancora certo che l’uomo sia stato ucciso. Ha detto che si devono prima «mettere assieme i pezzi del puzzle» per arrivare a conclusioni certe. Il presidente dell’Osservatorio regionale antimafia ha detto al Piccolo di ritenere probabile un regolamento di conti fra bande criminali.

Secondo gli investigatori il fatto che mani e piedi fossero legati non esclude l’ipotesi del suicidio, perché l’uomo avrebbe comunque avuto una certa libertà di movimento, e potrebbe essersi legato per non cercare appigli sulla scarpata. Sulla strada sono stati trovati alcuni pezzi del nastro adesivo usato. Nelle tasche dei vestiti dell’uomo sono stati trovati bigliettini scritti in parte in italiano e in parte in un’altra lingua, probabilmente il persiano. Il loro contenuto non è ancora noto. Per buona parte della giornata di domenica la carreggiata della superstrada dove è stato trovato il corpo è rimasta chiusa, occupata da un gazebo per permettere di svolgere i rilievi necessari.

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Dove chiedere aiuto
Se sei in una situazione di emergenza, chiama il numero 112. Se tu o qualcuno che conosci ha dei pensieri suicidi, puoi chiamare il Telefono Amico allo 02 2327 2327 oppure via internet da qui, tutti i giorni dalle 10 alle 24.
Puoi anche chiamare l’associazione Samaritans al numero 06 77208977, tutti i giorni dalle 13 alle 22.

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