La Russia aiuterà la Corea del Nord nella costruzione di satelliti militari
Lo ha detto Vladimir Putin nell'incontro con il dittatore nordcoreano Kim Jong Un nel centro spaziale russo di Vostochny
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Mercoledì mattina il presidente russo Vladimir Putin e il dittatore nordcoreano Kim Jong Un si sono incontrati in Russia nel centro spaziale di Vostochny, che si trova nella regione dell’Amur, nell’estremità orientale del paese.
Nei giorni scorsi diversi giornali e analisti avevano ipotizzato che i due leader avrebbero potuto discutere della possibilità che la Corea del Nord fornisse alla Russia munizioni e armi da usare nella guerra in Ucraina in cambio di aiuti. Almeno ufficialmente i due leader non ne hanno parlato, e Putin si è limitato a dire che la Russia aiuterà la Corea del Nord nella realizzazione e nel lancio di satelliti nello Spazio.
È un tema di cui si parla da tempo perché nei mesi scorsi la Corea del Nord aveva per due volte provato a portare in orbita il suo primo satellite di ricognizione militare, e per due volte il lancio era fallito. I due leader si sono anche impegnati a rafforzare le proprie relazioni commerciali e politiche. Nel corso di un breve incontro con i giornalisti Kim ha detto: «sosterremo sempre le decisioni del presidente Putin e della leadership russa, e saremo insieme nella lotta contro l’imperialismo».
L’incontro, che è durato circa due ore, è significativo per due ragioni: non solo è il primo tra i due leader dal 2019, ma è anche il primo viaggio internazionale di Kim da quasi quattro anni, cioè da quando la Corea del Nord chiuse totalmente i propri confini per evitare la diffusione della pandemia di Covid-19 (misura che si era rivelata comunque non efficace).
Dalla pandemia, infatti, la Corea del Nord aveva interrotto i rapporti commerciali con tutti i paesi vicini o alleati (tra cui Cina e Russia), e tra le altre cose si erano fermate le importazioni di alimenti, carburante e fertilizzanti. Le conseguenze erano state una grossa crisi dell’economia e una preoccupante scarsità di cibo in tutto il paese.
– Leggi anche: Com’è fatto il treno su cui viaggia Kim Jong Un
Benché l’economia nordcoreana sia in condizioni disastrose, il regime di Kim non ha mai smesso di produrre armi e di rifornirsene su mercati paralleli negli ultimi settant’anni, investendo nel programma bellico e nucleare la maggior parte delle proprie risorse, anche a costo di affamare e mantenere in terribili condizioni di vita la propria popolazione. Si ritiene che abbia a disposizione una quantità notevole di munizioni, razzi e proiettili d’artiglieria, per lo più copie di quelli di produzione sovietica, dunque compatibili con quanto già in uso dall’esercito russo.









