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  • Sabato 5 agosto 2023

L’ex primo ministro pakistano Imran Khan è stato condannato a tre anni di carcere

È il politico più popolare del paese ed era accusato di corruzione: la sentenza prevede anche l'allontanamento dalla politica

(AP Photo/W.K. Yousafzai)
(AP Photo/W.K. Yousafzai)
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L’ex primo ministro del Pakistan Imran Khan è stato condannato a tre anni di carcere da un tribunale di Islamabad ed è stato arrestato subito dopo la sentenza. La condanna segue un’accusa di corruzione per non aver dichiarato i guadagni ricavati vendendo alcuni doni ricevuti da funzionari di paesi esteri durante il suo mandato. Oltre alla pena in carcere, la sentenza prevede l’allontanamento dalla politica per i prossimi cinque anni e il pagamento di una multa di circa 400 euro.

Khan, che secondo i suoi sostenitori sarebbe vittima da tempo di persecuzione politica da parte del governo pachistano, ha negato ogni responsabilità e ha detto che farà appello. L’ex primo ministro era stato arrestato a maggio, cosa che aveva provocato violente proteste, ed era poi stato liberato dopo che la Corte Suprema del Pakistan aveva dichiarato l’arresto illegale.

Khan ha 70 anni, è un ex campione di cricket ed è il politico più famoso e popolare del paese: era stato eletto primo ministro nel 2018 con il Movimento per la giustizia del Pakistan (PTI), partito nazionalista e populista fondato nel 1996, e sfiduciato ad aprile del 2022. Allora Khan aveva sostenuto di essere vittima di un complotto ordito dall’esercito, che in Pakistan ha una notevole influenza politica, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e la politica estera, e che nel 2018 aveva contribuito con il proprio sostegno alla vittoria delle elezioni.

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