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  • Sabato 2 luglio 2022

C’è una disputa su una nave carica di grano nel Mar Nero

È partita da un porto occupato dai russi, e secondo le autorità ucraine contiene tonnellate di grano rubato

Alcune navi cargo (non la Zhibek Zholy) sul versante rumeno del Mar Nero, a giugno (Andreea Campeanu/Getty Images)
Alcune navi cargo (non la Zhibek Zholy) sul versante rumeno del Mar Nero, a giugno (Andreea Campeanu/Getty Images)

Le autorità ucraine hanno chiesto ufficialmente al governo turco di bloccare e sequestrare una nave russa, la Zhibek Zholy, che si trova nel Mar Nero con a bordo 7.000 tonnellate di grano. Secondo gli ucraini – ma anche secondo varie analisi indipendenti – il grano della Zhibek Zholy è stato rubato dai territori dell’Ucraina occupati durante la guerra dalle forze russe, che starebbero cercando di trafugarlo per poi rivenderlo a paesi compiacenti.

Da tempo l’Ucraina accusa la Russia di rubare il grano e altri beni dalle zone occupate, e varie inchieste giornalistiche hanno confermato queste accuse in maniera convincente. Ma il caso della Zhibek Zholy è il primo in cui le autorità ucraine sono riuscite a identificare un cargo mentre si trova ancora nel Mar Nero. Ora spetta alla Turchia decidere cosa fare della nave, e la situazione potrebbe essere piuttosto complicata, considerato il desiderio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di rimanere neutrale tra le due parti in conflitto.

La Zhibek Zholy era partita dal porto russo di Novorossiysk, sul Mar Nero, il 22 giugno. Poco dopo era entrata nel Mar d’Azov, e a quel punto aveva spento il transponder, cioè il trasmettitore GPS che consente di tracciare la posizione di un’imbarcazione in tempo reale. Nei giorni successivi, però, era riapparsa nel porto di Berdyansk, in una zona dell’Ucraina occupata dalle forze russe.

La nave non aveva riacceso il transponder, ma la sua presenza a Berdyansk era stata annunciata pubblicamente da Yevhen Balytskyi, il governatore filorusso della regione in cui si trova la città: su Telegram, Balytskyi aveva annunciato che la nave cargo era pronta a salpare con un carico di 7.000 tonnellate di grano, che sarebbe stata scortata da navi da guerra russe e che il grano sarebbe poi stato venduto «a paesi amici». I media filorussi locali avevano anche trasmesso un servizio video in cui mostravano la Zhibek Zholy nel porto di Berdyansk. Il video è stato verificato anche dai giornalisti di BBC.

Poco dopo il governatore Balytskyi ha modificato il suo messaggio Telegram, togliendo i riferimenti al grano e ai paesi amici, ma ormai era diventato chiaro che Zhibek Zholy conteneva grano, e che considerate le circostanze quel grano era molto probabilmente stato rubato dai territori ucraini occupati.

La nave ha attraversato tutto il Mar Nero, fino ad arrivare il 1° luglio al porto turco di Karasu. Non è del tutto chiaro cosa intenda fare la Turchia, a cui il governo ucraino ha chiesto di sequestrare il carico per testarlo e capire se davvero sia di provenienza ucraina.

Ma sequestrare la nave significherebbe mettere la Turchia in una posizione molto difficile nei confronti della Russia, e rompere un equilibrio che Erdogan è riuscito a mantenere finora, presentandosi come un attore neutrale. Il presidente turco potrebbe anche decidere di accettare il carico di grano, con la scusa che è necessario per alleviare la grande crisi alimentare attualmente in corso in tutto il mondo.