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  • martedì 4 Gennaio 2022

L’inconsueta protesta con 10mila api davanti al palazzo presidenziale del Cile

Diversi apicoltori di una regione vicina a Santiago hanno chiesto maggiori aiuti per la siccità che danneggia da tempo le loro attività

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Lunedì un gruppo di apicoltori cileni ha organizzato una manifestazione davanti alla residenza presidenziale a Santiago del Cile, per protestare contro la grave siccità che da anni sta decimando la popolazione di api nell’area di Colina, nella provincia di Chacabuco, una ventina di chilometri a nord di Santiago. Gli apicoltori hanno portato con sé decine di arnie, per un totale di molte migliaia di api, che durante la dimostrazione hanno iniziato a volare nel viale di fronte al palazzo, dove vive il presidente del Cile, Sebastián Piñera.

Jose Iturra, uno degli organizzatori della protesta, ha detto a Reuters che le conseguenze della siccità nell’area attorno a Colina stanno provocando la morte delle api e danneggiando l’attività degli apicoltori della zona, che le usano per produrre miele e altri alimenti. Ha aggiunto che lo scopo della manifestazione era sottolineare che «senza le api non ci sarebbe vita».

I quattro apicoltori che hanno organizzato la protesta sono stati arrestati; sette agenti delle forze di polizia che erano intervenuti per gestire il presidio invece sono stati punti mentre cercavano di rimuovere le arnie dalla strada e di allontanare gli apicoltori.

Le api da miele, della specie Apis mellifera, sono insetti impollinatori che non solo forniscono alimenti apprezzati e utilizzati da sempre dall’uomo, come miele, polline e pappa reale, ma svolgono anche un compito essenziale nell’impollinazione di moltissime colture e piante selvatiche. Il problema è che l’aumento delle temperature provocato dal riscaldamento globale e gli effetti del cambiamento climatico, uniti alla perdita di biodiversità, all’inquinamento e ad altri fattori, stanno danneggiando gravemente le popolazioni dell’ampio gruppo di specie a cui appartengono (la superfamiglia degli Apoidei).

Uno studio pubblicato sulla rivista Science nel febbraio del 2020 evidenziò che nel giro di una sola generazione la popolazione di bombi – insetti imenotteri, come le api – era calata del 50 per cento nel Nord America e del 17 per cento in Europa (i bombi fanno parte della superfamiglia degli Apoidei). Secondo Greenpeace, dal 1962 a oggi il numero di colonie di api per ettaro negli Stati Uniti è diminuito del 90 per cento.

Un video al rallentatore che fa vedere decine di api che si muovono sul viale davanti al palazzo presidenziale, chiamato La Moneda

Gli apicoltori radunati davanti al palazzo presidenziale del Cile hanno chiesto al governo di introdurre riforme per adeguare il prezzo del miele oppure sussidi per recuperare almeno in parte i danni economici subiti; hanno anche chiesto di poter parlare col presidente Piñera, ma non è stato possibile.

La produzione di miele nella provincia di Chacabuco, nella regione metropolitana di Santiago, è gravemente compromessa dalla siccità estiva che dal 2010 colpisce ogni anno l’area. Il rappresentante del ministero dell’Agricoltura nella regione di Santiago ha riconosciuto che gli effetti della siccità sulle api sono preoccupanti; tuttavia, ha ricordato che il governo ha già fornito aiuti economici alle 20 comunità che sono state più colpite dalla siccità negli ultimi mesi.

– Leggi anche: Le api comprendono il concetto di zero