(AP Photo/Clotilde Richalet)
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  • domenica 12 Dicembre 2021

La Nuova Caledonia rimarrà parte della Francia

Al terzo e ultimo referendum previsto dagli accordi col governo francese ha vinto il No all'indipendenza, anche per il boicottaggio degli indipendentisti

(AP Photo/Clotilde Richalet)

Domenica si è tenuto il il terzo referendum per l’indipendenza della Nuova Caledonia, il territorio francese d’oltremare che si trova in Oceania e in cui da circa trent’anni è in corso un conflitto politico legato alla possibilità di rendersi indipendente dalla Francia. Il risultato è stato netto: a scrutinio quasi concluso il No all’indipendenza ha ottenuto più del 96 per cento dei voti, secondo la tv locale NC La 1ère. L’affluenza, che si è fermata al 44 per cento, e i dati provenienti da alcuni distretti notoriamente a favore dell’indipendenza fanno pensare che i gruppi più indipendentisti abbiano boicottato il voto, come accaduto altre volte in passato.

La Nuova Caledonia fa parte della Francia dal 1853. Il referendum è stato il terzo sui tre previsti da un accordo firmato nel 1998 dopo molte violenze tra i separatisti e la fazione favorevole a restare parte della Francia, che aveva vinto i primi due. Il fatto che il No avesse vinto con percentuali sempre inferiori – rispettivamente col 56,7 e col 53,3 per cento dei voti – aveva fatto pensare che il risultato finale sarebbe stato più in bilico. Nelle scorse settimane, peraltro, la campagna elettorale per il referendum si era intrecciata con quella delle elezioni presidenziali in Francia, previste per il 2022.

La Nuova Caledonia è un arcipelago che fa parte della Melanesia, una delle regioni dell’Oceania, e si trova circa 1.500 chilometri a est dell’Australia. È un territorio minuscolo – è più piccolo della Sardegna e ha 270mila abitanti, poco più di quelli di Verona – ma è da sempre al centro di forti tensioni e rivalità tra paesi stranieri, oltre che tra fazioni politiche e gruppi etnici interni al territorio.

In Nuova Caledonia il fronte indipendentista è guidato dal 1984 dal Front de Libération National Kanak Socialist (FLNKS), una coalizione di partiti che ha sempre protestato contro il regime coloniale francese. Negli anni Ottanta gli scontri con i lealisti francesi furono molto violenti e provocarono decine di morti, spingendo la Francia a organizzare un primo referendum per l’indipendenza, nel 1987. Il referendum, però, fu boicottato dagli stessi indipendentisti, secondo cui non c’erano condizioni di voto trasparenti e democratiche per ritenerlo legittimo.

Sembra che anche a questo giro le forze indipendentiste abbiano deciso di boicottare il voto: Le Monde scrive che nella circoscrizione di Canala, considerata piena di elettori indipendentisti, a metà mattinata aveva votato meno dell’uno per cento degli aventi diritto.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha commentato l’esito del voto spiegando che la Francia è «più bella» se comprende anche la Nuova Caledonia.