(John Pratt/Keystone/Getty Images)

I Beatles pensarono di fare un film sul “Signore degli Anelli”

Con Paul McCartney e Ringo Starr a fare Frodo e Sam, con John Lennon nel ruolo di Gollum e George Harrison in quello di Gandalf

(John Pratt/Keystone/Getty Images)

Con l’uscita di The Beatles: Get Back – una docuserie sui Beatles diretta da Peter Jackson, il regista dei film sul Signore degli Anelli – si è tornati a parlare di quella volta che a fine anni Sessanta, quando Jackson ancora era un bambino, i Beatles si misero in testa di fare un film sul Signore degli Anelli, il libro. Non se ne fece poi niente e nemmeno ci si andò vicino, ma i Beatles fecero dei progetti a riguardo: pensarono per esempio a Stanley Kubrick per la regia e anche a chi avrebbe fatto chi. Di recente, Jackson ne ha riparlato ospite da Stephen Colbert, dicendosi d’accordo con la spartizione dei ruoli a cui pensarono mezzo secolo fa i Beatles:

«Ovviamente Paul è Frodo, e Sam ovviamente è Ringo. John è Gollum, no? Si assegnarono le parti da soli e si assegnarono quelle giuste. Per fare Gandalf era perfetto George: il mistico, il mago».

Il romanzo fantasy Il Signore degli Anelli, scritto da J. R. R. Tolkien, uscì in tre volumi tra il 1954 e il 1955. Quando John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr ancora erano adolescenti e ancora dovevano diventare i Beatles.

Mentre quei quattro ragazzi avevano da fare con la musica, altri pensarono che quei libri potessero diventare cinema. Pare che tra i primi se ne interessò Walt Disney, e dopo complicate vicende a fine anni Sessanta la società di produzione United Artists (fondata tra gli altri da Charlie Chaplin e D. W. Griffith) riuscì a convincere il sempre molto restio Tolkien a cederle i diritti necessari per fare un film tratto dalle sue storie. Si pensa che United Artists pagò circa 250mila dollari, pari a quasi due milioni di dollari di oggi, e che l’accordo prevedesse che a Tolkien sarebbe spettato il 7,5 per cento degli eventuali ricavi generati dal film: l’idea era di farne uno solo, lungo circa tre ore.

Come ha raccontato Jackson a BBC – che facendo la sua docuserie ha fatto a Paul McCartney e Ringo Starr qualche domanda sulla questione – i Beatles scoprirono Il Signore degli Anelli più o meno nello stesso periodo, durante il loro ritiro spirituale in India del 1968. «Ho messo insieme piccoli pezzi di informazioni, chiedendo cose a Paul, perché Ringo non ricorda granché» ha detto Jackson «e da quanto ho capito fu Denis O’Dell, il loro produttore alla Apple Records, ad avere l’idea di fare quel film con loro».

O’Dell, tra l’altro, nel 1969 produsse il film Le incredibili avventure del signor Grand col complesso del miliardo e il pallino della truffa, con Peter Sellers e Ringo Starr.

Sapendo che in India avrebbero avuto tempo di leggere, O’Dell spedì loro i libri: Jackson ha detto che ne mandò «uno a John, uno a Paul e uno George», lasciando Ringo senza. Jackson racconta che i Beatles si appassionarono a quelle vicende e pensarono davvero di farci un film, interpretando i protagonisti: «ci provarono, non c’è dubbio, per un momento all’inizio di quel 1968 stavano seriamente contemplando la possibilità di farlo».

McCartney e Starr avrebbero dovuto fare i due hobbit Frodo e Sam, Lennon avrebbe dovuto interpretare Gollum e Harrison avrebbe dovuto fare il mago Gandalf. In passato erano circolate versioni secondo cui, all’inizio, Lennon voleva fare Gandalf o Frodo ma ripiegò invece su Gollum, e altre ancora secondo cui per il ruolo della nobile elfa Galadriel si pensò a Twiggy.

Pare che Kubrick, fresco dalla regia di 2001: Odissea nello spazio, fu informato del fatto che i Beatles lo volessero come regista, ma rifiutò ritenendo il film impossibile da fare. Qualcuno pensò pure a David Lean e Michelangelo Antonioni. Visti gli interpreti, è parecchio probabile che il film sarebbe stato un musical.

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In teoria, e con un po’ di pazienza, non sarebbe nemmeno stato troppo difficile ottenere i diritti dalla United Artists o perlomeno collaborarci, visto che tra la società di produzione e i Beatles c’era un accordo per fare tre film e ne erano stati fatti due, entrambi di successo: A Hard Day’s Night e Help!, che a differenza della canzone omonima in Italia divenne Aiuto! e la cui trama ruota peraltro attorno a un potente e apparentemente indistruttibile anello.

 

Poco importa, comunque, perché alla fine non se ne fece niente: secondo certe versioni della storia, che circolano già da anni, perché i Beatles non erano granché convinti; secondo quanto detto di recente da Jackson, invece, «perché non riuscirono a ottenere il permesso da Tolkien, il quale non gradiva che un gruppo pop facesse un film sulla sua storia».

Come racconta la recente docuserie di Jackson, i Beatles fecero poi altro, sciogliendosi nel 1970, tre anni prima della morte di Tolkien. I tre film sul Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello, Le due torri e Il ritorno del re – li fece invece proprio Jackson. Uscirono tra il 2001 e il 2003, costarono circa 300 milioni di dollari e, insieme, ne incassarono più di un miliardo. Furono candidati a 30 Oscar e ne vinsero 17.

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