(AP Photo/Michael Probst, File)

L’Unione Europea ha suggerito nuove restrizioni per chi arriva dagli Stati Uniti

Riguardano i viaggi non essenziali e la decisione è dovuta al recente aumento di contagi e decessi negli Stati Uniti

(AP Photo/Michael Probst, File)

Lunedì l’Unione Europea ha consigliato ai governi nazionali di vietare l’ingresso nei paesi europei di persone che arrivano dagli Stati Uniti per motivi non essenziali, tornando indietro rispetto a quando a giugno aveva suggerito ai paesi dell’Unione di cancellare le restrizioni per i voli dagli Stati Uniti.

La misura è stata approvata dal Consiglio dell’Unione Europea, l’organo che comprende i rappresentanti dei 27 governi nazionali dell’Unione, per via dell’intenso aumento dei contagi registrato nelle ultime settimane negli Stati Uniti.

Secondo i dati dell’agenzia sanitaria statunitense, nelle ultime due settimane negli Stati Uniti sono stati registrati più di 300 casi per 100mila abitanti: per l’Unione Europea, il limite ritenuto una soglia di sicurezza accettabile è di 75 casi ogni 100mila abitanti.

Negli Stati Uniti, infine, la percentuale di persone adulte completamente vaccinate è ancora relativamente bassa: il 63 per cento (dati di ieri), contro il 70 per cento dell’Unione Europea (dati di oggi). Anche questo ha contribuito alla crescita dei contagi e, soprattutto, del numero di morti, proporzionalmente molto superiore a quello europeo.

Una fonte del Financial Times, comunque, ha detto che i cittadini americani che hanno ricevuto uno dei vaccini approvati dalle autorità regolatorie europee – cioè BioNTech/Pfizer, Moderna, Oxford/AstraZeneca e Johnson & Johnson – potrebbero continuare a viaggiare verso l’Europa anche per motivi non essenziali. Al momento però non ci sono conferme ufficiali.

Le cose da sapere sul coronavirus

Il parere dell’Unione Europea non è vincolante, ma il Wall Street Journal ha osservato che negli scorsi mesi ha spesso condizionato le decisioni dei singoli stati.

A giugno l’Unione Europea aveva raccomandato ai governi nazionali di permettere i viaggi non essenziali dagli Stati Uniti sia perché i dati sui contagi erano molto migliori, sia per non compromettere il flusso di turisti statunitensi. Gli Stati Uniti però non avevano mai adottato misure simili nei confronti dei paesi europei, tanto che volare negli Stati Uniti dall’Italia è rimasto complicatissimo.