La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, mostra il suo green pass (Johanna Geron/Pool Photo via AP)
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  • giovedì 5 Agosto 2021

Dove serve il Green Pass

È obbligatorio per accedere a diversi luoghi dove c'è il rischio di assembramenti, tra cui ristoranti al chiuso, cinema e palestre

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, mostra il suo green pass (Johanna Geron/Pool Photo via AP)

Da venerdì 6 agosto è obbligatorio essere in possesso del Green Pass per accedere a una serie di luoghi dove c’è il rischio che si creino assembramenti. Il Green Pass è un certificato che attesta di aver ricevuto almeno una dose del vaccino contro il coronavirus da almeno 15 giorni, di essere risultati negativi a un test nelle 48 ore precedenti o di essere guariti dalla COVID-19 da meno di sei mesi: è valido anche dopo una sola dose dei vaccini che ne prevedono due (Pfizer, Moderna e AstraZeneca).

In base al decreto legge del 23 luglio tutte le persone che hanno più di 12 anni devono avere il certificato per accedere ai ristoranti al chiuso, al cinema, al teatro e a tutti gli spettacoli al chiuso, in palestra, ai centri benessere, ai parchi tematici, ai centri sociali e culturali (con esclusione dei centri educativi per l’infanzia), alle sale scommesse, sale bingo e casinò, ai musei, nelle sagre, negli stadi, ai congressi, ai grandi eventi e ai concorsi pubblici. Serve anche per consumare ai bar al chiuso al tavolo, ma non per il servizio al bancone. Inoltre da settembre servirà anche per i trasporti a lunga percorrenza, e sarà richiesto al personale scolastico e agli universitari.

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Il Green Pass può essere esibito sia in formato digitale che cartaceo. Si può ottenere accedendo al sito www.dgc.gov.it tramite Spid o tessera sanitaria o un codice inviato dalla Regione, dove verrà generato un codice QR digitale o stampabile, oppure lo si può avere tramite le app Immuni o IO, o ancora accedendo al proprio fascicolo sanitario elettronico.

La verifica del Green Pass, oltre che dai pubblici ufficiali, come previsto dal Dpcm del 17 giugno, a cui il decreto del 23 luglio fa riferimento, deve essere effettuata dai titolari o dai gestori dei servizi e delle attività per i quali è obbligatorio il certificato. La verifica avverrà tramite un’app creata appositamente, VerificaC19, che permetterà di controllare la validità del Green Pass inquadrando il codice QR con lo smartphone. In caso di violazioni sono previste multe da 400 a 1.000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente e la chiusura da 1 a 10 giorni dell’esercizio, se le infrazioni dovessero essere riscontrate per tre volte in tre giorni diversi.

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