Malcolm Turnbull (FRANCOIS NASCIMBENI/AFP/Getty Images)

I grandi ritardi della campagna vaccinale in Australia

L'ex primo ministro Malcom Turnbull ha criticato l'attuale governo per non avere acquistato dosi a sufficienza quando avrebbe dovuto: «Un fallimento colossale»

Malcolm Turnbull (FRANCOIS NASCIMBENI/AFP/Getty Images)

Durante un’intervista televisiva a BBC News, l’ex primo ministro dell’Australia, Malcom Turnbull (Partito Liberale), ha criticato duramente l’attuale governo australiano per il modo in cui ha gestito la campagna vaccinale contro il coronavirus. Solo il 13 per cento della popolazione è stata finora vaccinata, una percentuale molto bassa se confrontata con quella delle altre economie avanzate. In Italia, per fare un confronto, è ormai completamente vaccinato più del 50 per cento della popolazione.

Turnbull ha attribuito le cause alla mancata prenotazione per tempo dei vaccini a mRNA, come quelli di Moderna e Pfizer-BioNTech, la cui disponibilità è limitata, anche se il governo confida di migliorare le cose già a partire dal mese di agosto. Turnbull ha detto:

Il vero motivo per cui continuano i lockdown, con tutte le frustrazioni del caso, mentre in altre parti del mondo vengono rimosse le limitazioni, è semplicemente perché il nostro governo non è riuscito ad acquistare vaccini a sufficienza. È stato un fallimento colossale. Il problema è che non si può tornare indietro nel tempo per sistemare ciò che si sarebbe dovuto fare lo scorso anno.

Come altri paesi, l’Australia aveva inizialmente privilegiato l’impiego del vaccino di AstraZeneca, ma in seguito alla limitazione del suo utilizzo tra i maggiori di 60 anni (per i rarissimi casi di problemi circolatori) il governo si era ritrovato con pochi vaccini a mRNA per vaccinare le fasce della popolazione più giovani.

La scarsa disponibilità di dosi ha influito sull’andamento della campagna vaccinale, che ora dovrebbe accelerare grazie all’arrivo di forniture più consistenti del vaccino di Pfizer-BioNTech. È stato comunque accumulato un notevole ritardo, che difficilmente potrà essere riassorbito, anche se il governo australiano vuole mantenere l’impegno di vaccinare tutte le persone interessate entro la fine dell’anno.

Malcom Turnbull è stato primo ministro dell’Australia tra il 2015 e il 2018, quando la sua leadership fu contestata portando all’elezione di Scott Morrison, sempre del Partito Liberale. Morrison governa da allora e negli ultimi mesi ha ricevuto dure critiche per la gestione della campagna vaccinale.

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