È morto a 83 anni l’attore Ned Beatty

È morto a 83 anni l’attore statunitense Ned Beatty, che aveva recitato in oltre 150 film, compresi Un tranquillo weekend di paura, Nashville, Tutti gli uomini del presidente, Quinto potere e Superman. Ebbe i suoi ruoli migliori negli anni Settanta, spesso secondari ma altrettanto spesso memorabili, che resero molto famosa la sua faccia, ben più del nome.

Beatty, che non è parente di Warren, era nato il 6 luglio 1937 a Louisville, in Kentucky, e si fece notare cantando nel coro della sua chiesa, attività per la quale ricevette anche una borsa di studio. Preferiva però recitare: non si laureò, e fece l’attore di teatro per diversi anni, fino al suo esordio al cinema, che arrivò proprio nel 1972 con Un tranquillo weekend di paura. La nota scena dello stupro di cui è vittima nel film gli rimase attaccata professionalmente e personalmente: una volta raccontò che la gente per strada gli urlava ancora la battuta «strilla come un maiale» per strada.

In seguito e per gran parte della sua carriera Beatty ebbe spesso ruoli da non protagonista, compresi quelli in Tutti gli uomini del presidenteNashville Il quarto protocollo. I suoi personaggi erano spesso impacciati e bonari, a partire da Otis, il goffo braccio destro di Lex Luthor (Gene Hackman) in Superman, o come Ward Erbert Douglas, il patriottico californiano che in 1941 – Allarme a Hollywood di Steven Spielberg distrugge la sua casa con un cannone cercando di difenderla dai giapponesi.

Per la sua interpretazione in Quinto potere, in cui faceva il presidente della rete per cui lavora il protagonista Howard Beale, ricevette una nomination all’Oscar come migliore attore non protagonista. Nel film, Beatty recitava un arrabbiatissimo e famoso monologo – in un film di arrabbiatissimi e famosi monologhi – cospirazionista per convincere Beale ad abbandonare la sua indignazione populista.

Un po’ più di recente Beatty aveva recitato in La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols, e aveva doppiato il malvagio orsacchiotto rosa di Toy Story 3.

Beatty nel 2003 (Stephen Shugerman/Getty Images)