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  • venerdì 11 Giugno 2021

I dati sul coronavirus in Italia di venerdì 11 giugno

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 1.901 casi positivi da coronavirus e 69 morti a causa della COVID-19. Attualmente i ricoverati sono 4.473 (306 in meno di ieri), di cui 597 nei reparti di terapia intensiva (29 in meno di ieri) e 3.876 negli altri reparti (277 in meno di ieri). Sono stati analizzati 97.557 tamponi molecolari e 102.838 test rapidi antigenici. La percentuale di tamponi molecolari positivi è stata del 1,8 per cento, mentre quella dei test antigenici dello 0,1 per cento. Nella giornata di giovedì i contagi registrati erano stati 2.079 e i morti 88.

Le regioni che hanno registrato più casi nelle ultime 24 ore sono Sicilia (273), Lombardia (270), Campania (199), Lazio (169) e Toscana (146).

Le principali notizie della giornata
Il Comitato tecnico scientifico ha raccomandato che d’ora in poi il vaccino di AstraZeneca sia riservato alle persone di età a uguale o superiore ai 60 anni per le somministrazioni della prima dose, e che per le fasce d’età inferiori siano usati invece gli altri vaccini. Quello del CTS è un parere che andrà recepito dal ministero della Salute che dovrà renderlo ufficiale nelle prossime ore attraverso una circolare.

Da lunedì 14 giugno passeranno in zona bianca Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia e la Provincia autonoma di Trento, dove per tre settimane consecutive è stata registrata un’incidenza settimanale dei contagi da coronavirus inferiore ai 50 casi per 100mila abitanti. Resteranno in zona gialla solamente Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano.

Le cose da sapere sul coronavirus

Come abbiamo raccontato nel consueto articolo del venerdì sull’andamento dell’epidemia in Italia, nell’ultima settimana sono stati trovati meno di quindicimila nuovi casi di coronavirus e con le ultime vaccinazioni oltre il 50 per cento della popolazione vaccinabile – tutte le persone con più di 12 anni – ha ricevuto almeno la prima dose. A questi dati se ne aggiungono altri incoraggianti: la pressione sui reparti di terapia intensiva è sempre più bassa in tutte le regioni ed è calato anche il numero di morti, anche se questo dato non si discosta molto rispetto ai sette giorni precedenti.

– Leggi anche: La situazione dei vaccini in Italia, in tempo reale