Il vice presidente dell'Inter, Javier Zanetti, a Palazzo Reale con il sindaco di Milano Beppe Sala (ANSA/Matteo Bazzi)
  • Sport
  • giovedì 18 Marzo 2021

L’Inter contro il sindaco di Milano

Il club ha risposto in modo piuttosto seccato alle dichiarazioni di Beppe Sala sulle recenti difficoltà del gruppo Suning in relazione al nuovo stadio

Il vice presidente dell'Inter, Javier Zanetti, a Palazzo Reale con il sindaco di Milano Beppe Sala (ANSA/Matteo Bazzi)

Giovedì l’Inter ha pubblicato un comunicato ufficiale in risposta alle dichiarazioni del sindaco di Milano, Beppe Sala, sull’assetto societario del club, la cui instabilità degli ultimi mesi sembra abbia bloccato l’avanzamento del progetto del nuovo stadio di San Siro in condivisione con il Milan. L’Inter ha scritto:

FC Internazionale Milano ha una storia gloriosa ultracentenaria.
Esisteva prima del Sindaco Sala e continuerà ad esistere anche al termine del suo mandato.
Troviamo le dichiarazioni del Sindaco di Milano offensive nei confronti della Proprietà, irrispettose verso la storia e la realtà del Club e i suoi milioni di tifosi a Milano e in tutto il mondo, nonché irrilevanti rispetto all’attuale iter amministrativo del progetto “Un Nuovo Stadio per Milano”.
Se dovesse essere confermato che l’Inter e la Proprietà non sono gradite all’attuale amministrazione, sapremo prendere le decisioni conseguenti.

In giornata Sala aveva risposto ad alcune domande sullo stato del progetto del nuovo stadio di Milano dicendo: «Penso che finché in particolare l’Inter non chiarirà il suo destino per noi le cose devono essere necessariamente ferme. Non stiamo parlando solo dello stadio ma stiamo parlando di un progetto in cui la metà dell’investimento è sullo stadio e la metà è su altre cose che portano a comporre il futuro di quell’area. Che vorrà dire che ci saranno presumo cinque o sei anni di lavoro. Non posso affidare un quartiere della città per un così lungo periodo a realtà di cui non è certa la proprietà futura. Parlo con rispetto degli Zhang [la famiglia cinese proprietaria dell’Inter, ndr] però devono necessariamente chiarire il futuro della società, fino ad allora credo che sia logico fermarsi».

Il gruppo Suning — proprietario dell’Inter dal 2016 — sta gestendo un periodo di crisi dovuto agli effetti della pandemia che in Cina hanno colpito il suo settore di maggior interesse, quello del commercio al dettaglio. Da inizio anno il gruppo ha cominciato a tagliare tutte le sue attività secondarie considerate non strategiche, tra le quali la squadra cinese del Jiangsu, vincitrice dell’ultimo campionato locale. Suning ha però sempre negato di volere cedere la sua quota di maggioranza dell’Inter: è invece alla ricerca di un socio di minoranza con cui risolvere i recenti problemi di liquidità. Ha inoltre specificato più volte, anche di recente, che intende garantire continuità nella gestione dell’Inter anche senza l’ingresso di nuovi soci.