Papa Francesco tra le rovine di Mosul, Iraq (AP Photo/Andrew Medichini)
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  • domenica 7 Marzo 2021

Le foto di Papa Francesco a Mosul

Ha pregato tra le rovine delle chiese distrutte nella guerra contro lo Stato Islamico, uno dei momenti più simbolici della sua visita in Iraq

Papa Francesco tra le rovine di Mosul, Iraq (AP Photo/Andrew Medichini)

Domenica mattina, Papa Francesco ha visitato Mosul e altri luoghi nell’Iraq settentrionale, interessati negli scorsi anni dalle violenze e dalle occupazioni da parte dello Stato Islamico. A partire dal 2014 i cristiani furono ampiamente perseguitati nella zona, e per questo la visita del Papa ha un’alta portata simbolica, dopo lo storico incontro di sabato con il Grande ayatollah Ali al Sistani, la massima autorità religiosa sciita dell’Iraq.

Papa Francesco ha raggiunto Mosul nelle prime ore della mattina e ha pregato tra le rovine delle chiese distrutte dallo Stato Islamico in una delle piazze principali della città, ricordando i morti durante la guerra contro l’occupazione dell’ISIS e l’esodo di migliaia di credenti, non solo dall’Iraq ma anche da altre aree del Medio Oriente.

Ha poi ricordato che il territorio dell’Iraq coincide in buona parte con quello della Mesopotamia “la culla della civiltà”, e quanto sia “crudele” che l’Iraq abbia dovuto sopportare “simili barbarie, con antichi luoghi di culto distrutti e molte migliaia di persone – musulmane, cristiane, yazide e altre – obbligate a migrare o uccise”.

Il Papa ha parlato da un piccolo palco insieme ad altri rappresentanti della Chiesa in Iraq. Lungo il percorso della sua automobile si sono accalcate centinaia di persone, con qualche timore per la pandemia da coronavirus, che sta interessando diverse città irachene e con un recente aumento nel numero di nuovi positivi.

Il viaggio del Papa, che si concluderà nelle prossime ore, è stato accompagnato da grandi misure di sicurezza, nel timore che potessero esserci attentati contro la comunità cristiana. L’organizzazione dell’itinerario aveva richiesto diversi mesi di lavoro e qualche modifica, mantenendo comunque la possibilità di visitare l’area di Mosul e le città vicine.

In Iraq ci sono circa 250mila cristiani, la maggior parte dei quali sono concentrati nella zona di Ninive e del Kurdistan iracheno.