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  • mercoledì 3 Marzo 2021

I dati sul coronavirus in Italia di oggi, mercoledì 3 marzo

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 20.884 nuovi casi positivi da coronavirus e 347 morti a causa della COVID-19. Attualmente i ricoverati sono 22.174 (277 in più di ieri), di cui 2.411 nei reparti di terapia intensiva (84 in più di ieri) e 19.763 negli altri reparti (193 in più di ieri). Sono stati analizzati 192.341 tamponi molecolari e 166.543 test rapidi antigenici. La percentuale di tamponi molecolari positivi è stata del 9,5 per cento, mentre quella dei test antigenici dell’1,6 per cento. Nella giornata di martedì i contagi registrati erano stati 17.083 e i morti 343.

Le regioni che hanno registrato più casi nelle ultime 24 ore sono Lombardia (4.590), Campania (2.635), Emilia-Romagna (2.456), Piemonte (1.537) e Lazio (1.520).

Le principali notizie della giornata
Una delle questioni più dibattute del nuovo DPCM approvato martedì dal governo è la possibile chiusura delle scuole. Il decreto prevede che nelle zone rosse, quelle a maggior rischio epidemiologico, siano chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido. Per quanto riguarda le zone gialle e arancioni il decreto fa una distinzione tra le situazioni in cui le scuole devono essere chiuse, come nelle zone rosse, e quelle in cui possono essere chiuse, su decisione dei presidenti di regione. La distinzione non è chiarissima, ma in questo articolo abbiamo messo in ordine le principali novità del decreto.

Le cose da sapere sul coronavirus

Secondo l’ultima stima dell’Istituto Superiore di Sanità effettuata, su un campione di 1.296 tamponi sequenziati il 54 per cento delle infezioni da coronavirus in Italia è causato dalla  “variante inglese” (B.1.1.7). Fra le regioni che hanno sequenziato più tamponi – e quindi in cui la stima è più affidabile – ci sono alcuni dati interessanti: la variante inglese in Lombardia è stata rilevata nel 64,3 per cento dei 213 tamponi sequenziati, in Campania nel 59,3 per cento degli 86 tamponi sequenziati e nel Lazio nel 34 per cento dei 169 tamponi sequenziati.

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