Due persone pattinano su un canale ghiacciato vicino a Nieuweschoot, nel nord dei Paesi Bassi. 14 febbraio 2021. (AP Photo/ Peter Dejong)

Il monito del governo olandese a chi pattina sui canali ghiacciati

«Per favore, non cadete: finireste in ospedale, e lì hanno già molto da fare», ha detto il primo ministro olandese Mark Rutte

Due persone pattinano su un canale ghiacciato vicino a Nieuweschoot, nel nord dei Paesi Bassi. 14 febbraio 2021. (AP Photo/ Peter Dejong)

Per effetto della tempesta di neve e freddo chiamata Darcy, negli ultimi dieci giorni stagni, canali e piccoli laghi si sono ghiacciati in diversi paesi del nord Europa, richiamando centinaia di curiosi e aspiranti pattinatori sul ghiaccio. Lo scorso fine settimana hanno iniziato a circolare video e foto di moltissime persone che pattinavano sui canali ghiacciati, soprattutto nei Paesi Bassi, un paese in cui il pattinaggio su ghiaccio è lo sport nazionale. Tra i video circolati, ce ne sono stati alcuni che mostravano persone cadute nelle acque gelate a causa della rottura del ghiaccio, soccorse poi nei modi più strampalati, anche con qualche rischio.

Le temperature bassissime che hanno colpito gran parte dell’Europa centrale e settentrionale hanno favorito la formazione di strati di ghiaccio. Nonostante gli avvisi delle autorità nazionali, che avevano raccomandato di stare in casa per limitare la diffusione dei contagi da coronavirus, molte persone sono andate a camminare o pattinare su laghi e canali ghiacciati: una cosa che può essere anche molto pericolosa, sia per il rischio di scivolare e farsi male, sia perché il ghiaccio potrebbe rompersi e si potrebbe finire nelle acque gelide.

Nei Paesi Bassi, in particolare, decine di persone sono tornate a pattinare sui canali ghiacciati dopo circa tre anni dall’ultima volta.

La settimana scorsa le autorità locali avevano dichiarato un “codice rosso” per le temperature previste con l’arrivo di Darcy, che è stata la tempesta di neve e freddo più intensa degli ultimi dieci anni nel paese. Sfruttando le giornate più serene durante il fine settimana, molte persone hanno riempito i canali ghiacciati del paese, organizzando qua e là anche partite di cricket e hockey.

Ad Amsterdam, L’Aia e in altre località, però, diverse persone sono cadute per via della rottura del ghiaccio e sono state soccorse dai passanti o dall’esercito con corde e mazze da hockey. Una donna è stata trascinata a riva “a bordo” di una scala a pioli metallica.

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Nel fine settimana il primo ministro olandese Mark Rutte aveva chiesto ai cittadini di rispettare le restrizioni imposte per la pandemia da coronavirus e di evitare di riunirsi per pattinare. Parlando della delicata situazione delle strutture sanitarie a causa dell’epidemia, Rutte aveva anche aggiunto: «Per favore, non cadete: finireste in ospedale, e lì hanno già molto da fare».

I problemi causati dai pattinatori sul ghiaccio non si sono verificati solo nei Paesi Bassi. Il tabloid tedesco Bild ha raccontato che domenica circa 2.500 persone si sono trovate sul Landwehrkanal, un canale artificiale che scorre nella parte sud di Berlino, in Germania: sulle acque ghiacciate del canale era stato organizzato un rave di musica techno non autorizzato, che è stato poi interrotto dalla polizia. Sempre attorno a Berlino, la polizia ha sorvolato due laghi ghiacciati in elicottero per convincere le persone ad andare a casa e a non pattinarci sopra.

Durante il fine settimana, in effetti, diverse persone sono cadute in acqua a causa della rottura del ghiaccio: tra queste, ci sono state anche due ragazzine di 11 anni che sabato erano rimaste intrappolate nelle acque gelide del fiume Trent, nella contea di Nottingham, nell’Inghilterra centrale.