(Apple TV+)

30 nuove serie tv per il 2021

Tanta fantascienza, molte storie tratte da libri, tanta Marvel, un po' di Star Wars e un buon numero di storie nuove, mai raccontate prima

(Apple TV+)

Due anni fa, in una lista che come questa anticipava quali sarebbero state le serie tv più interessanti dell’anno, presentavamo Chernobyl, secondo molti una delle migliori serie degli ultimi anni, definendola «una miniserie di HBO sul più famoso incidente nucleare della storia, nel 1986 in Ucraina». Poche parole, perché in effetti se ne sapeva pochissimo. E un anno fa, tra le serie più attese dell’anno segnalammo, tra le altre, Hunters, Little America e Space Force su cui c’erano buone aspettative, ma che poi non sono piaciute o non si sono fatte notare granché.

Tutto questo per dire che ci abbiamo provato anche quest’anno, scegliendo trenta nuove serie (niente nuove stagioni di vecchie serie, dunque) che sono attese per il 2021. Di alcune si sa già il giorno e il mese di arrivo, su altre c’è invece meno certezza: perché non si sa con precisione quando arriveranno e, in certi casi, se arriveranno quest’anno. Ce n’è anche una che avevamo segnalato tra le nuove serie del 2019 e poi anche del 2020, e che invece si è fatta attendere. Ma questo potrebbe essere l’anno buono. Siamo partiti con le (poche) serie di cui è noto il momento di uscita, poi ci sono tutte le altre. Quelle che erano già uscite nel 2020 negli Stati Uniti non le abbiamo messe.

WandaVision – 15 gennaio (Disney+)
La prima serie Disney+ dedicata all’Universo Marvel, che prova a espandere oltre il cinema le vicende della coppia di supereroi composta dall’androide Visione (Paul Bettany) e da Scarlet Witch, il cui vero nome è Wanda. Nella serie Visione e Wanda sono «due individui dotati di super poteri che conducono vite di periferia idealizzate, che iniziano a sospettare che ogni cosa non sia come sembra». La serie, infatti, sembra all’inizio una di quelle sitcom suburbane anni Cinquanta, ma poi le cose si complicano e la vicenda prende tutta un’altra piega.

The Lady and the Dale – 31 gennaio (HBO)
Una docuserie su Elizabeth “Liz” Carmichael, che negli anni Settanta fondò l’azienda automobilistica Twentieth Century Motor Car Corporation, nota soprattutto per la Dale, un’auto con tre ruote. Ma era tutta una grande truffa. Come ha scritto Vulture, potrebbe essere qualcosa di simile a McMillions, una serie del 2020 – sempre di HBO – sulla grande truffa del Monopoly di McDonald’s.

The Snoopy Show – febbraio (Apple TV+)
Una serie tutta su Snoopy, il noto bracchetto (forse sarebbe meglio dire “il beagle“) dei Peanuts.

The Falcon and the Winter Soldier – marzo (Disney+)
Un’altra nuova serie Marvel su Disney+. In questo caso con i due protagonisti interpretati Anthony Mackie e Sebastian Stan. Non ci sono molte informazioni sulla trama, e anche volendo ci vorrebbe un po’ più di qualche riga per spiegare come, quanto e quando la storia di questa miniserie in sei episodi si integrerà con quella della saga cinematografica e, magari, delle altre serie Marvel di Disney+. A proposito, sempre nel 2021 potrebbero arrivare la serie antologica di animazione What If…?, una serie sul personaggio Occhio di Falco e anche una sulla giovane Ms. Marvel.

Shadow and Bone – aprile (Netflix)
Premessa, da Netflix: «una giovane soldatessa scopre un potere magico che potrebbe unire il mondo». Problema: «alcune inquietanti forze complottano contro di lei». Una serie per “giovani adulti” (ma anche adolescenti, volendo) tratta dai romanzi fantasy di Leigh Bardugo.

Loki – maggio (Disney+)
Un’altra serie Marvel/Disney+, tra l’altro nemmeno l’ultima dell’anno. In questo caso con Loki, il problematico e ingannevole fratello di Thor, interpretato, così come nei film, da Tom Hiddleston. Come ha scritto Wired, «Loki è già stato in molti film Marvel, senza però avere mai tutto il tempo che si sarebbe meritato».

Dopesick (Hulu)
Una miniserie tratta da un omonimo saggio della giornalista Beth Macy, diretta da Barry Levinson e recitata da Michael Keaton, Kaitlyn Dever e Peter Sarsgaard. Parlerà della crisi degli oppioidi negli Stati Uniti degli ultimi anni.

The Gilded Age (HBO)
Una sorta di Downton Abbey, però ambientata nella New York di fine Ottocento. Il creatore è Julian Fellowes, lo stesso di Downton Abbey. 

Gossip Girl (HBO)
La nuova versione, con nuovi personaggi, di una serie per adolescenti andata in onda tra il 2007 e il 2012. Sempre ambientata a New York ma evidentemente aggiornata ai tempi che corrono. È interessante il fatto che la serie sarà disponibile su HBO Max, il servizio di streaming di un canale storicamente interessato alla tv “di qualità”, più che a serie come Gossip Girl.

Pieces of Her (Netflix)
Tratta da un romanzo scritto da Karin Slaughter, è la storia di una madre e una figlia che escono a cena per celebrare un compleanno e finiscono in mezzo a una sparatoria. Si salvano grazie alla madre, che a quanto pare ha un passato di cui la figlia non era a conoscenza.

Gremlins: Secrets of the Mogwai (HBO)
Una serie di animazione che fa da prequel al film del 1984 Gremlins, ambientata a inizio Novecento a Shanghai, in Cina. Fornirà un po’ di risposte sull’origine dei simpaticissimi terribili animaletti che all’inizio sono una cosa e poi ne diventano un’altra.

Foundation (Apple TV+)
Fin qui, Apple TV+ non ha ancora trovato una serie che sia riuscita ad avere un grande impatto globale. Questa potrebbe esserlo, perché è tratta dal famoso e molto amato Ciclo delle Fondazioni di Isaac Asimov. Tra i protagonisti, Jared Harris e Lee Pace.

Mare of Easttown (HBO)
Della trama di questa miniserie ancora si sa poco, giusto che sarà ambientata in Pennsylvania e avrà a che fare anche (ma non solo) con un caso di omicidio. La protagonista sarà Kate Winslet. In Italia, la serie arriverà su Sky e NOW TV.

Nine Perfect Strangers (Hulu)
Un’altra serie con Nicole Kidman, dopo Big Little Lies e The Undoing. Di cui si è occupato David E. Kelley, ideatore di entrambe le serie appena citate. Che è tratta da un romanzo di Liane Moriarty, già autrice di Big Little Lies. Parlerà di nove persone che non si conoscono per passare alcuni giorni in un lussuoso centro benessere.

Only Murders In The Building (Hulu)
Una miniserie (vanno forte, ultimamente) con Selena Gomez, Martin Short e Steve Martin che interpretano tre persone ossessionate dalle storie true crime (quelle che raccontano vere storie di cronaca nera) che finiscono per trovarsi in mezzo a una di quelle storie. Martin è anche il creatore della serie.

The Wheel of Time (Amazon Prime Video)
Un’ambiziosa serie – una di quelle con la probabile ambizione di diventare “la nuova Game of Thrones” – tratta dalla serie di libri La Ruota del Tempo, scritta da Robert Jordan. Con Rosamund Pike nel ruolo di Moiraine, uno dei personaggi principali.

Star Wars: The Bad Batch (Disney+)
Una serie d’animazione che sarà incentrata su un gruppo di cloni che durante i primi anni del malvagio Impero galattico disertano l’esercito dell’Imperatore Palpatine (chi deve capire, ha capito).

The Book of Boba Fett (Disney+)
Un’altra serie ambientata nella galassia di Star Wars, in questo caso con un protagonista in carne e ossa, qui interpretato da Temuera Morrison.

Cowboy Bebop (Netflix)
L’adattamento di un noto anime giapponese degli anni Novanta, su uno sgangherato gruppo di cacciatori di taglie in viaggio su un’astronave.

Reservation Dogs (FX) 
Una serie comica, di quelle con episodi lunghi mezz’ora circa, con protagonisti dei giovani nativi americani di una “riserva” dell’Oklahoma. Se ne sono occupati il nativo americano Sterlin Harjo e il neozelandese Taika Waititi.

Station Eleven (HBO Max)
Una storia, in produzione da prima della pandemia, sulle gravi conseguenze di una pandemia. Con Mackenzie Davis e Himesh Patel, e con Hiro Murai alla regia. È tratta dal romanzo omonimo del 2014, scritto dalla canadese Emily St. John Mandel.

Women of the Movement (ABC)
Una serie sull’attivista Mamie Till, il cui figlio fu ucciso negli anni Cinquanta per motivi razziali. Tra i produttori ci sono Jay-Z e Will Smith.

Inventing Anna (Netflix)
La seconda serie Netflix di Shonda Rhimes (la prima, Bridgerton, è tra le più viste delle ultime settimane), tratta da un articolo della giornalista Jessica Pressler sugli inganni e le bugie di una ricchissima ereditiera che in realtà non lo era.

The Underground Railroad (Amazon Prime Video)
Se ne parla da anni, e il 2021 potrebbe essere finalmente l’anno buono. È tratta dal libro La ferrovia sotterranea, vincitore di un premio Pulitzer nel 2017, e racconta la storia – inventata, seppur in parte basata su eventi reali – di alcuni schiavi americani che nell’Ottocento costruirono una vera e propria ferrovia sotterranea. Se ne è occupato Barry Jenkins, che ne ha anche diretto tutti gli episodi.

Y: The Last Man (FX)
Tratta da una serie a fumetti dei primi anni Duemila, racconta cosa succede dopo la morte di tutti i mammiferi di sesso maschile, quindi con un cromosoma Y. Anzi, quasi tutti.

The Dropout (Hulu)
Una serie tratta da un omonimo podcast che racconta quella che probabilmente è la più grande truffa nella storia della Silicon Valley. Nel ruolo di Elizabeth Holmes, la giovane autrice della truffa, ci sarà Kate McKinnon.

The Lord of the Rings (Amazon Prime Video) 
È una serie tratta dalla saga di J. R. R. Tolkien su cui Amazon ha investito moltissimo, e sebbene non sia per niente certo potrebbe uscire quest’anno. Dovesse succedere, è certo che se ne parlerà molto, mentre per ora se ne sa davvero poco. Le riprese sono da poco ricominciate in Nuova Zelanda, dopo una pausa dovuta alla pandemia.

Esterno Notte (Rai)
La prima serie tv di Marco Bellocchio, che dovrebbe raccontare il rapimento e la morte di Aldo Moro attraverso alcuni personaggi di quegli anni, politici ma non solo.

Anna (Sky)
Una serie di Nicolò Ammaniti, già regista (per la tv) di Il Miracolo, che parla di un virus che uccide soprattutto gli anziani; un virus probabilmente molto più letale di quello a cui state pensando. Parlerà di una ragazza, la Anna del titolo, che dovrà attraversare un territorio desolato e postapocalittico per cercare il fratello. La serie è basata su un omonimo romanzo scritto nel 2015 da Ammaniti.

Strappare lungo i bordi (Netflix)
La serie per Netflix di Zerocalcare, che potrebbe arrivare già quest’anno.