Alexei Navalny e sua moglie Yulia in attesa al controllo passaporti dell'aeroporto Vnukovo di Mosca (AP Photo/Mstyslav Chernov)
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  • domenica 17 Gennaio 2021

Alexei Navalny è stato arrestato appena atterrato a Mosca

Era rientrato dopo la convalescenza in Germania seguita all'avvelenamento di cui accusa i servizi di sicurezza russi

Alexei Navalny e sua moglie Yulia in attesa al controllo passaporti dell'aeroporto Vnukovo di Mosca (AP Photo/Mstyslav Chernov)

Alexei Navalny, il più noto e combattivo oppositore del presidente russo Vladimir Putin, è stato arrestato all’aeroporto di Mosca dove era atterrato domenica sera in arrivo dalla Germania, dove era stato curato nei mesi scorsi da un avvelenamento ordinato secondo lui – e secondo molte ricostruzioni – dai servizi di sicurezza russi stessi. Dopo che era stato preso in consegna dagli agenti al controllo passaporti dell’aeroporto, le autorità giudiziarie russe hanno comunicato che il suo arresto è avvenuto in attesa di un’udienza che dovrà valutare l’accusa che Navalny abbia violato gli obblighi di una precedente sentenza detentiva.

La portavoce di Navalny ha comunicato che all’avvocata di Navalny è stato impedito di seguirlo con la motivazione che aveva già superato il controllo passaporti e che nemmeno nella caserma di polizia dove è stato poi portato Navalny ha potuto vedere i suoi avvocati.

Navalny era partito da Berlino e aveva pubblicato un breve video su Instagram in cui sua moglie dice «Ragazzo, portaci della vodka: torniamo a casa» (una citazione dal film russo Il fratello grande). Il governo russo aveva annunciato nei giorni scorsi che al suo arrivo sarebbe stato arrestato e già ore prima del suo arrivo centinaia di persone si erano radunate all’aeroporto Vnukovo di Mosca, per accoglierlo. Dopo ore di tensioni e scontri tra la polizia e i sostenitori di Navalny, però, all’ultimo momento l’aereo di linea su cui viaggiava è stato deviato verso un altro aeroporto, dove Navalny è stato poi arrestato.

Al momento non è chiaro cosa succederà a Navalny, se verrà incarcerato solo brevemente come spesso gli è successo negli ultimi anni o se sarà trattenuto più a lungo. Il suo arresto è legato alla violazione dei termini di una condanna ricevuta alcuni anni fa, secondo cui Navalny deve presentarsi due volte al mese dalla polizia penitenziaria (una sorta di obbligo di firma): mentre era in convalescenza in Germania, naturalmente, ha violato le condizioni della condanna.

Jake Sullivan, il prossimo consigliere per la sicurezza nazionale di Joe Biden, ha chiesto il «rilascio immediato» di Navalny, una richiesta simile a quella fatta dal ministro degli Esteri tedesco, dal ministro degli Esteri francese e dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel.