Il presidente della Regione Luca Zaia (ANSA)
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  • giovedì 17 Dicembre 2020

Le regole del Veneto per le feste

Dal 19 dicembre al 6 gennaio non ci si potrà spostare dal proprio comune di residenza dopo le ore 14, tranne per lavoro e necessità

Il presidente della Regione Luca Zaia (ANSA)

La regione Veneto ha firmato un’ordinanza con alcune misure per contenere il contagio da coronavirus, vista la difficile situazione epidemiologica della Regione. L’ordinanza ha effetto dal 19 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Prevede una serie di restrizioni e raccomandazioni che riguardano gli spostamenti, le attività commerciali e di ristorazione e i comportamenti personali. In particolare stabilisce che dal 19 dicembre al 6 gennaio non ci si potrà spostare dal proprio comune di residenza o domicilio dopo le ore 14. A questo, si aggiunge il divieto di spostamento tra le regioni valido dal 21 dicembre al 6 gennaio, approvato dal governo. Queste sono le regole principali, l’ordinanza si trova per intero qui.

– Leggi anche: Il coronavirus in Veneto, in numeri

Spostamenti tra comuni del Veneto
Dal 19 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021, dopo le ore 14 non ci si potrà spostare in un comune diverso da quello di residenza o di dimora, tranne che per comprovate esigenze lavorative, per studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità; il rientro presso la propria abitazione è sempre permesso, anche dopo le 14.

Servizi alla persona
È sempre permesso lo spostamento fuori comune per usufruire di servizi alla persona (lavanderia, acconciatura, estetista, ecc.).

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Spostamenti verso ristoranti
Si può andare nei ristoranti che si trovano in comuni diversi da quello in cui si abita entro le 14; il rientro presso la propria dimora è sempre concesso, anche dopo quell’ora.

Spostamenti che riguardano i minori
Sono sempre possibili gli spostamenti anche tra comuni per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé. È sempre possibile portare e recarsi a riprendere i minori.

Spostamento per matrimoni e funerali
È sempre possibile lo spostamento tra comuni per partecipare a matrimoni e funerali, da svolgere nel rispetto delle linee guida.

Spostamenti per accesso a trasporto collettivo (aerei, treni, navigazione, pullman, ecc.).
È sempre possibile spostarsi verso stazioni di trasporto pubblico, anche per accompagnare altri.

Spostamento verso la seconda casa
È sempre possibile raggiungere la seconda casa, all’interno della regione.

Spostamenti in soggiorno turistico
Chi si trova in albergo, in una seconda casa o in una situazione simile, deve considerare come comune di riferimento il territorio in cui si trovano l’albergo o la seconda casa.

Orario raccomandato di accesso agli esercizi commerciali e ai servizi
La Regione raccomanda fortemente di andare nei negozi o usufruire dei servizi del comune di residenza o dimora dopo le 14.

Autocertificazione
Per gli spostamenti dopo le ore 14 è obbligatorio indicare le ragioni e i luoghi degli spostamenti, anche in rientro, in un’autocertificazione che si può scaricare qui. La mancata esibizione dell’autocertificazione agli organi di controllo determina l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa di legge.

Misure di comportamento personale
Oltre a ricordare l’obbligo di portare la mascherina all’aperto in modo corretto, l’ordinanza consente l’attività motoria e le passeggiate all’aperto in parchi e aree verdi, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri. Raccomanda fortemente di non recarsi nell’abitazione di un nucleo familiare diverso dal proprio se non per necessità o motivi di lavoro.

Attività commerciali
L’accesso agli esercizi di vendita di generi alimentari è consentito a una persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni. Per i locali con una superficie fino a 40 metri quadri è consentito l’accesso a un cliente per volta; per quelli con una superficie superiore a 40 metri quadri è consentito l’accesso di un cliente ogni 20 metri quadri. Ogni negozio dovrà esporre in un cartello il numero massimo di clienti che possono entrare, e farlo rispettare.

Attività di ristorazione
Per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande che si svolge dalle ore 11 alle 15, devono essere prima occupati i posti a sedere all’interno e all’esterno del locale e, in assenza di posti, si deve rispettare il distanziamento interpersonale. Dalle 15 alla chiusura è possibile solo il servizio al tavolo. La mascherina va utilizzata sia in piedi che seduti, anche durante la conversazione, salvo che nel tempo strettamente necessario per la consumazione. A un tavolo non ci possono essere più di 4 persone, anche se conviventi, mantenendo sempre un metro di distanza.

I servizi di ristorazione devono esporre all’ingresso un cartello indicante il numero massimo di persone ammesse nel locale ed evitare l’ingresso di ulteriori clienti qualora questo fosse raggiunto. La consumazione di alimenti e bevande per asporto è vietata nelle vicinanze del locale di vendita o in luoghi affollati, salvo che per gli alimenti da consumare nell’immediatezza dell’asporto. La vendita di alimenti e bevande con consegna a domicilio è sempre consentita e fortemente raccomandata.