I vigili del fuoco mettono in sicurezza il palazzetto dello sport a Castiglione dei Pepoli (Bologna) dove il maltempo ha fatto cadere alcune lamiere dal tetto, 5 dicembre 2020 (ANSA / Vigili del Fuoco Bologna)
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  • domenica 6 Dicembre 2020

Una domenica di maltempo in mezza Italia

Piogge, venti e nevicate stanno provocato molti danni: in Veneto, Friuli e a Bolzano c'è l'allerta rossa

I vigili del fuoco mettono in sicurezza il palazzetto dello sport a Castiglione dei Pepoli (Bologna) dove il maltempo ha fatto cadere alcune lamiere dal tetto, 5 dicembre 2020 (ANSA / Vigili del Fuoco Bologna)

Da sabato il maltempo sta causando danni e disagi in molte regioni d’Italia: in alcune zone del paese ci sono piogge e nubifragi che hanno causato frane o rischio valanghe, in altre ci sono nevicate sia in alta quota che al di sopra degli 800-1000 metri. La Protezione civile ha dichiarato l’allerta rossa per oggi, domenica 6 dicembre, in alcune zone di Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla provincia di Bolzano; qui, come sulle Dolomiti, è stato annunciato il pericolo di valanghe. L’allerta arancione riguarda i restanti bacini del Friuli Venezia Giulia, gran parte del Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, la Provincia Autonoma di Trento, Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia.

Trentino-Alto Adige
La ferrovia del Brennero, tra Bolzano e il confine con l’Austria, è stata interrotta per rischio valanghe, caduta di alberi o massi: l’Austria non è più raggiungibile dal valico italiano. Sabato sera erano state interrotte anche l’autostrada A22 in direzione nord, tra Vipiteno e Brennero, e la statale in entrambe le direzioni tra Colle Isarco e il confine di Stato.

In Alto Adige è la seconda notte consecutiva di forti nevicate; nelle ultime 24 ore ci sono stati più di 500 interventi di soccorso da parte di vigili del fuoco e volontari. Sono state chiuse più di 50 strade, tra statali e provinciali, e le tre linee ferroviarie sono interrotte; la statale 12 è chiusa e Bolzano si può raggiungere solo in autostrada.

Emilia-Romagna
La situazione più difficile è in provincia di Modena, dove ci sono molti allagamenti. È esondato il fiume Panaro per la rottura di un argine, allagando la zona tra Gaggio e Nonantola; gli abitanti hanno dovuto lasciare le loro case e sono stati accolti in tre strutture appositamente allestite. Per gestire la situazione sono arrivate squadre di vigili del fuoco da Piemonte e Toscana; gli abitanti lungo i fiumi Secchia e Panaro sono stati invitati a spostarsi ai piani alti e a mettere in sicurezza i beni ai piani inferiori.

Un tratto della ferrovia tra Castelfranco Emilia e Modena è stato interrotto e diverse strade sono state chiuse. Nelle ultime 24 ore il fiume Po è salito di oltre 2,5 metri, secondo il monitoraggio effettuato da Coldiretti a Boretto, in provincia di Reggio Emilia.

Veneto
Belluno è la provincia più in difficoltà a causa delle piogge e degli allagamenti. Nelle ultime ore, gli interventi per il maltempo da parte dei vigili del fuoco sono stati più di 400 tra Belluno, Vicenza, Treviso e Venezia, di cui più di 130 soltanto nel bellunese. Le piogge intense hanno portato alla momentanea interruzione dell’autostrada A27 Venezia-Belluno nel tratto tra Dadalto e Belluno. È nevicato in alta quota.

Campania
A Napoli, nel centro allestito per i pazienti di coronavirus all’interno dell’Ospedale del mare, è piovuta acqua dal soffitto e ha bagnato i pavimenti del reparto destinato alle Tac e alle degenze. L’ASL aveva già avvisato la ditta costruttrice delle perdite, che si sono aggravate a causa del temporale nella notte. Nel centro sono ricoverate 15 persone. A Baia, in provincia di Napoli, è crollata la facciata di un palazzo disabitato probabilmente a causa della pioggia, senza provocare feriti.

I collegamenti con le isole di Capri, Ischia e Procida sono stati ridotti a causa dei venti e del mare mosso mentre tutti gli spostamenti in aliscafo sono stati sospesi. In particolare a Procida c’è stato un solo collegamento in arrivo e uno in andata nel giro di 36 ore. La situazione potrebbe restare invariata fino a lunedì, stando alle previsioni che fino a quel giorno danno mare mosso.

Sicilia
C’è stato un forte acquazzone a Messina e provincia, che ha provocato frane e l’allagamento di diverse strade. Il Comune ha disposto la chiusura dei cimiteri e delle ville comunali in vista del maltempo ed è stato rinviato il test di screening per individuare positivi al coronavirus, rivolto agli studenti. I collegamenti con le isole Eolie sono sospesi da sabato pomeriggio a causa del forte scirocco; il porto di Tremestieri è stato chiuso.

Ci sono state piogge intense, frane e allagamenti anche in provincia di Palermo.