Il ministero della Salute ha ordinato la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni

(Mads Claus Rasmussen/Ritzau Scanpix via AP, File)
(Mads Claus Rasmussen/Ritzau Scanpix via AP, File)

Lunedì il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che stabilisce la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021. Tra gli animali, allevati per la pelliccia, si è sviluppata una mutazione del coronavirus, accertata in diversi paesi europei e già trasmessa ad alcune persone. Il ministero specifica che «pur essendo il numero degli allevamenti in Italia molto ridotto rispetto ad altri paesi europei si è valutato di seguire il principio della massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità».

In caso di sospetto di infezione l’ordinanza prevede che le autorità sanitarie dispongano «il sequestro dell’allevamento, il blocco della movimentazione di animali, liquami, veicoli, attrezzature e l’avvio di una indagine epidemiologica». In caso di conferma del contagio, i visoni dell’allevamento dovranno essere abbattuti.

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Il 4 novembre la prima ministra danese Mette Frederiksen aveva annunciato che tutti i visoni di allevamento del paese, che erano milioni, sarebbero stati uccisi per il timore che una mutazione del coronavirus SARS-CoV-2 negli stessi visoni avrebbe reso meno efficaci i futuri vaccini contro il virus negli umani. La Danimarca è il secondo più grande esportatore di pelliccia di visone del mondo dopo la Cina, e nei suoi allevamenti vivevano tra i 15 e i 17 milioni di visoni. Nelle settimane precedenti all’annuncio di Frederiksen erano già stati uccisi gli animali di 400 allevamenti dove c’erano stati casi di infezione da coronavirus, o che erano molto vicini ad altri allevamenti dove ce n’erano stati.

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I Paesi Bassi invece hanno anticipato a marzo 2021 la chiusura definitiva degli allevamenti di visoni, precedentemente prevista per il 2024, dopo anni di proteste sul trattamento degli animali, a seguito di un crescente numero di contagi da coronavirus all’interno degli allevamenti stessi. II governo olandese ha anche richiesto l’abbattimento dei visoni negli allevamenti contagiati, offrendo in cambio un risarcimento: la stessa decisione, oltre che dalla Danimarca, era stata presa precedentemente anche dalla Spagna.