Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il suo intervento alla Camera il 2 novembre 2020 (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)
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  • lunedì 2 Novembre 2020

Cosa ha detto Conte in parlamento

Il presidente del Consiglio ha anticipato alcune delle restrizioni che dovrebbero essere inserite nel prossimo DPCM

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il suo intervento alla Camera il 2 novembre 2020 (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha riferito alla Camera sulle misure che il governo inserirà in un nuovo DPCM per contenere l’epidemia da coronavirus. Conte ha detto che nel prossimo DPCM, che dovrebbe essere approvato martedì o mercoledì, saranno indicate «tre scenari di rischio con misure via via più restrittive», senza però specificare quali siano queste misure.

L’inserimento di una regione all’interno dell’area di rischio «avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute»: nella valutazione del rischio si valuterà non solo l’indice Rt, ma 21 parametri tra cui il numero dei ricoveri e la percentuale dei tamponi positivi.

Per quanto riguarda le restrizioni che il prossimo DPCM dovrebbe imporre a livello nazionale, Conte ha parlato della didattica a distanza al 100 per cento per le scuole superiori, della chiusura dei musei, delle sale bingo e di quelle scommesse, dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, e della riduzione al 50 per cento della capienza dei mezzi pubblici.

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Le cose da sapere sul coronavirus

Dopo la discussione in Aula, la Camera ha approvato la risoluzione della maggioranza  che autorizza il governo «a intervenire con misure restrittive crescenti». La risoluzione è stata approvata con 284 voti favorevoli, 178 astenuti (il centrodestra) e 1 contrario.

Dopo aver riferito alla Camera, Conte ha esposto anche al Senato le nuove misure che dovrebbero essere inserite nel prossimo DPCM. Il presidente del consiglio, per quanto riguarda la suddivisione delle regioni in diverse fasce di rischio, ha specificato che ci sarà «una fascia riservata alle regioni a rischio alto, di scenario 4, con le misure più restrittive, poi avremo una seconda fascia, con regioni a rischio alto ma compatibili con lo scenario tre, con misure lievemente meno restrittive; infine ci sarà una terza fascia con tutto il territorio nazionale per le restanti regioni».

Nel suo discorso Conte ha detto che l’Unione Europea è «una delle aree più colpite dall’urto della seconda ondata», che «anche nel nostro Paese la situazione è in peggioramento», e che è in corso «una moltiplicazione significativa dei contagi». Ha spiegato inoltre che la situazione è «particolarmente critica in alcune regioni» e che il governo interverrà per cercare di controllare l’aumento dei contagi «con una strategia che va modulata sulle differenti criticità» delle regioni.

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L’Aula del Senato ha infine approvato la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni di Conte riguardo alle nuove misure per contenere l’epidemia con 140 sì, 104 astenuti e 5 voti contrari.