(ANSA/ANGELO CARCONI)

Giorgia Meloni dice che sui migranti ha ragione la Polonia

In un'intervista con la Stampa dice che la riforma del Regolamento di Dublino è «un finto problema», oltre a una serie di cose false o inesatte

(ANSA/ANGELO CARCONI)

Giorgia Meloni ha dato un’intervista alla Stampa in occasione della sua recente nomina a presidente dei Conservatori e Riformisti Europei, un raggruppamento politico europeo di destra che controlla 62 seggi al Parlamento Europeo. Nell’intervista Meloni parla di diversi temi europei, dal Recovery Fund all’assetto istituzionale europeo passando per il Regolamento di Dublino, il collo di bottiglia legislativo che trattiene decine di migliaia di migranti nei paesi di frontiera, fra cui l’Italia.

Sul Regolamento, Meloni dà una risposta molto confusa in cui però si dice d’accordo con la posizione del governo polacco, che da anni blocca qualsiasi compromesso che preveda il ricollocamento di richiedenti asilo provenienti da Italia, Grecia e Spagna nel proprio territorio: «Sono d’accordo con loro», dice Meloni: «Dublino è un finto problema».

Segue poi una serie di informazioni inesatte – «si occupa dei profughi, ossia il 10 per cento del totale dei migranti» – argomenti che c’entrano poco l’uno con l’altro – «distinguiamo fra rifugiati e immigrati clandestini» – e la proposta di imporre un blocco navale intorno all’Italia per evitare che i richiedenti asilo arrivino via mare, una pratica quasi certamente illegittima per il diritto internazionale e quello del mare.

– Leggi anche: Perché il regolamento di Dublino è un problema

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Diritto e Giustizia, il partito polacco di estrema destra che guida il governo polacco e che controlla il più alto numero di seggi fra i Conservatori e i Riformisti, ha sempre insistito sulla necessità di rifondare la Polonia e l’Unione Europea sui concetti di «Dio, onore e madrepatria», cari all’estrema destra in tutta Europa, e parlato in termini apertamente razzisti dei migranti e richiedenti asilo che dall’Africa e dal Medio Oriente arrivano nei paesi di confine dell’Unione Europea. Nel 2015, quando la Commissione Europea propose un meccanismo di ricollocamento di emergenza per alleggerire Italia e Grecia dall’onere di accogliere centinaia di migliaia di richiedenti asilo, la Polonia non accolse alcun richiedente asilo dall’Italia.