(Terrence Antonio James/Chicago Tribune/ansa)

Su Twitch non ci sono solo videogiochi

Sulla piattaforma di streaming i canali che riguardano altro – anche chiacchiere o monologhi – sono sempre più visti e importanti

(Terrence Antonio James/Chicago Tribune/ansa)

Su Twitch, la piattaforma di streaming di videogiochi più importante del mondo, sono sempre più popolari i video che non parlano di videogiochi. Twitch, che è di proprietà di Amazon, ospita da sempre i video di gamer che trasmettono live – e in alcuni casi a pagamento – le loro partite e sessioni di gioco, oltre che gli eventi di “esport”, cioè i tornei di videogiochi a cui partecipano giocatori professionisti. A partire dal dicembre dell’anno scorso, tuttavia, la categoria più vista di tutta la piattaforma è “Quattro chiacchiere” (in inglese “Just Chatting”), dove i video non riguardano i videogiochi ma sono a tema vario: monologhi, conversazioni con gli utenti, reality show improvvisati, video personali in diretta e così via.

A partire dall’inizio dell’anno, soprattutto a causa della pandemia, tutte le piattaforme di streaming hanno aumentato le visualizzazioni: quelle di Twitch sono aumentate del 50 per cento tra il primo e il secondo trimestre del 2020, secondo il report “State of the Stream” delle società di analisi StreamElements e Arsenal.gg. E le categorie che non riguardano i videogiochi sono cresciute più di tutte. La sezione “Quattro chiacchiere” è passata da 166 a 176 milioni di ore viste da giugno a luglio di quest’anno, mentre le visualizzazioni degli streaming dedicati ad alcuni videogame sono calate leggermente.

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I videogiochi rimangono comunque il tema più seguito su Twitch e il mercato più importante dell’azienda. Nella classifica delle dieci sezioni più viste, “Quattro chiacchiere” è la prima, ma le altre nove sono tutte dedicate a titoli di videogiochi famosi, come “League of Legends” (secondo in classifica) e “Fortnite” (terzo), le cui visualizzazioni messe assieme superano di gran lunga quelle di “Quattro chiacchiere”. Twitch è in competizione con Facebook Gaming per lo streaming dei videogiochi, e i gamer più famosi sono molto contesi. Ninja, che probabilmente è il gamer più famoso del mondo, è appena tornato su Twitch con un contratto in esclusiva dopo un anno trascorso sulla piattaforma rivale Mixer.

Nonostante questo, i video che non parlano di videogiochi sono sempre più popolari. Oltre alla categoria “Quattro chiacchiere”, su Twitch sono molto visti anche i canali dedicati alla musica dal vivo. Il sito The Verge ha scritto a marzo che, a causa della pandemia, molti artisti indipendenti i cui tour sono stati cancellati hanno cominciato a fare concerti e altri eventi live su Twitch, per cercare di recuperare un po’ delle entrate perdute. Sempre secondo StreamElements e Arsenal.gg, le ore viste su Twitch nella categoria musica e arte sono aumentate del 387 per cento tra il luglio del 2019 e il luglio del 2020, da 3,6 milioni di ore a 17,6 milioni. Twitch ha anche firmato contratti in esclusiva per trasmettere in streaming alcuni artisti famosi, come il rapper americano Logic e Mike Shinoda, uno dei membri della band Linkin Park.

Altri settori oltre i videogiochi in cui l’utilizzo di Twitch è in crescita: il 17 settembre l’azienda di moda Burberry sarà la prima a trasmettere la sfilata in esclusiva in streaming, su Twitch. All’evento non parteciperà pubblico dal vivo, e tutto si potrà vedere sulla piattaforma. All’inizio di settembre Twitch ha anche lanciato una nuova funzione che consente a chi ha un canale di vedere video in compagnia dei suoi fan. Si chiama Watch Parties e funziona con i contenuti di Amazon Prime Video (Twitch è di Amazon, ricordiamo). Chi ha un canale può far partire una serie tv, mettere la propria registrazione live a fianco del video e commentare quello che succede, mentre i fan scrivono in chat.

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Twitch è utilizzato (poco, ma è la prima volta) anche nella campagna elettorale per le elezioni americane di quest’anno. Alcuni candidati alle primarie democratiche avevano aperto account su Twitch (uno dei primi era stato Bernie Sanders) e la piattaforma ha trasmesso in diretta le convention sia dei democratici sia dei repubblicani (era successo anche nel 2016). Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha un account, che come è successo su altri social network ha avuto problemi di moderazione. A giugno Twitch ha oscurato per due settimane il canale per incitamento all’odio dopo la pubblicazione di alcune registrazioni di eventi pubblici in cui Trump ha fatto commenti razzisti.