Conte ha garantito che non ci sarà un nuovo lockdown

«Io lo so che non avremo nuove chiusure, che non rischiamo nuovi lockdown», ha detto in un colloquio con il Corriere della Sera

(ANSA/FILIPPO ATTILI UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI)
(ANSA/FILIPPO ATTILI UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI)

In un colloquio con il Corriere della Sera, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato dei programmi del suo governo per il contenimento della pandemia da coronavirus nei prossimi mesi, nel caso in cui i contagi dovessero aumentare nuovamente.

Conte, che nei prossimi giorni dovrebbe firmare un nuovo DPCM che tra le altre cose dovrebbe prevedere l’estensione dell’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ha rivendicato il buon lavoro del suo governo («quando abbiamo deciso di chiudere dicevano che dovevamo tenere aperto. Quando volevano cominciare ad aprire, ci chiedevano di essere rigidi») e ha dato alcune importanti garanzie sul futuro. Sulla scuola, per esempio, Conte ha detto: «La scuola riparte, non ci sono dubbi», «soltanto una nuova e fortissima impennata di contagi» potrebbe cambiare questi piani, «ma io non voglio nemmeno pensare a questa eventualità».

Sul futuro del paese e il rischio di una “seconda ondata” di contagi, mentre diversi paesi europei e gli Stati Uniti stanno sperimentando nuovi aumenti dei contagi che hanno compromesso o rallentato i piani per le riaperture, Conte ha detto: «Io lo so che non avremo nuove chiusure, che non rischiamo nuovi lockdown. Lo so perché abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per questo e su questo ogni giorno. Siamo impegnati come governo, come protezione civile, come comitato tecnico scientifico. Siamo tranquilli perché abbiamo creato una rete sanitaria efficace ed efficiente. Se adesso ci lodano tutti i governi stranieri vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Io tutto questo non voglio sprecarlo».

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