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  • martedì 4 Agosto 2020

L’ex re di Spagna Juan Carlos lascerà il paese

L’ex re di Spagna Juan Carlos I ha deciso di lasciare il paese e andare in esilio all’estero. Lo ha comunicato lo stesso Juan Carlos in una lettera indirizzata a suo figlio, il re Felipe VI, e diffusa in un comunicato ufficiale della casa reale.

La decisione arriva in seguito alle molte pressioni della politica e dell’opinione pubblica spagnola a causa di alcune indagini in cui è coinvolto l’ex sovrano di Spagna. La principale riguarda 100 milioni di euro ricevuti su un conto svizzero per conto di una fondazione panamense legata alla monarchia saudita, che avevano come primo beneficiario proprio Juan Carlos I, e come secondo Felipe VI.

Proprio a causa di questa indagine lo scorso marzo Felipe VI aveva deciso di rinunciare all’eredità di suo padre, il quale a sua volta non avrebbe ricevuto più la somma di denaro prevista annualmente nel bilancio della casa reale, pari a 194.232 euro. Felipe VI aveva ribadito di non sapere nulla di quella fondazione, aggiungendo di essere completamente estraneo a qualsiasi tipo di affare in cui era coinvolto suo padre.

A giugno inoltre la Corte Suprema spagnola aveva avviato un’altra indagine circa una presunta tangente da 80 milioni che Juan Carlos avrebbe ricevuto per affidare a un consorzio di società spagnole un appalto da 6,7 miliardi di euro per la costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità fra la Mecca e Medina, in Arabia Saudita.

Juan Carlos, che ha 82 anni, è stato re di Spagna dal 1975 al 2014, prima di abdicare in favore di suo figlio. Nel 1969 Francisco Franco – che aveva restaurato la monarchia e se ne era nominato reggente – indicò Juan Carlos come erede della corona spagnola. Quando nel 1973 i problemi di salute di Franco si aggravarono, Juan Carlos venne nominato capo di stato supplente e dopo la morte del dittatore, avvenuta il 22 novembre 1975, incoronato re di Spagna. Juan Carlos è stato considerato decisivo nella transizione della Spagna dalla dittatura alla democrazia e decisivo fu anche il suo intervento nello sventare il tentato golpe dei militari, il “golpe Tejero”, nel 1981 (qui tutta la storia). Durante il suo regno si svolsero le prime elezioni libere del 1977 e fu adottata la nuova costituzione nel 1978.

(Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)