Una seduta dei consiglieri della città svizzera di San Gallo (EPA/GIAN EHRENZELLER)

La Svizzera riaprirà quasi tutto l’11 maggio

Scuole, negozi, bar, ristoranti, musei e palestre: lo ha annunciato il governo, un po' a sorpresa

Una seduta dei consiglieri della città svizzera di San Gallo (EPA/GIAN EHRENZELLER)

Il governo svizzero ha annunciato mercoledì un significativo allentamento delle restrizioni imposte a causa del coronavirus: dall’11 maggio riapriranno negozi, mercati, musei, scuole, bar, ristoranti e palestre, tra le altre cose, seppur con alcune limitazioni e sempre nel rispetto delle regole sul distanziamento interpersonale. Alcune riaperture erano già state annunciate, mentre altre – come quelle di bar e ristoranti – erano inizialmente previste per l’8 giugno: secondo il governo, è stato possibile anticiparle grazie al successo delle misure restrittive imposte fino ad ora su tutto il territorio nazionale (le FAQ del governo svizzero sull’allentamento delle restrizioni si trovano qui).

La novità più importante dell’annuncio di mercoledì è stata quella della riapertura di ristoranti, pub, musei e biblioteche. Per ristoranti e pub, il Consiglio federale (il governo svizzero) ha stabilito alcune regole che dovranno essere rispettate: non potranno esserci più di quattro persone sedute attorno a un tavolo – con qualche eccezione per i nuclei familiari – e non sarà possibile stare al bancone. I singoli gruppi, inoltre, dovranno mantenere tra loro una distanza di almeno due metri. Le regole di distanziamento interpersonale varranno anche per i musei e le biblioteche, dove l’entrata dei visitatori sarà regolata per evitare assembramenti.

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Una delle riaperture già previste era quella delle scuole dell’obbligo, che ricominceranno l’11 maggio.

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Le cose da sapere sul coronavirus

Il Consiglio federale ha lasciato ai cantoni (gli stati federati) la possibilità di adottare misure proprie per la regolazione delle attività scolastiche, per esempio riguardo al mantenimento delle distanze tra persone. Ha inoltre annunciato che da ora è considerato sicuro per i bambini con meno di 10 anni abbracciare i propri nonni, una concessione che è stata accolta con sorpresa da altri paesi europei. Le università e le scuole superiori potranno ospitare di nuovo attività che prevedono la presenza di non più di cinque persone: per tutte le altre bisognerà probabilmente aspettare l’8 giugno.

Dall’11 maggio verrà inoltre ripristinato il servizio regolare di trasporto pubblico nel paese, e potranno essere riaperte le palestre, anche se con alcune limitazioni. Il governo svizzero ha annunciato inoltre che saranno nuovamente possibili gli allenamenti in gruppi fino a cinque persone, senza contatto fisico e nel rispetto delle regole di distanziamento interpersonale. Si prevede la ripresa delle partite a porte chiuse nelle leghe con campionati professionistici a partire dall’8 giugno.

L’allentamento delle restrizioni riguarderà anche l’entrata nel paese di lavoratori provenienti sia da stati dell’Unione Europea, sia da stati terzi, la cui domanda era stata fatta prima e durante l’imposizione delle restrizioni. Dall’11 maggio sarà inoltre possibile il ricongiungimento familiare in Svizzera per i cittadini svizzeri e dell’Unione Europea, anche se i controlli alle frontiere rimarranno. Il Consiglio federale deciderà su ulteriori allentamenti il 27 maggio.

In Svizzera le persone risultate positive al coronavirus sono state finora 29.407, con 1.408 morti. Secondo i dati pubblicati dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dallo scorso fine settimana i nuovi casi sono scesi a circa un centinaio al giorno (un terzo di quelli italiani, in proporzione alla popolazione), mentre a fine marzo erano oltre un migliaio.

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