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  • mercoledì 29 Aprile 2020

La Calabria ha deciso di riaprire bar e ristoranti con servizio al tavolo e all’aperto

Lo dice un'ordinanza della presidente Jole Santelli, che rende possibile quello che, a livello statale, non sarà consentito nemmeno dal 4 maggio

Nella serata di mercoledì la presidente della Calabria Jole Santelli ha firmato un’ordinanza che tra le altre cose prevede, dal 30 aprile, «la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto». L’ordinanza prevede quindi, già dal 30 aprile, misure che a livello statale non sono previste nemmeno a partire dal 4 maggio.

Nel pomeriggio di mercoledì, prima che si sapesse dell’ordinanza della Calabria, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia aveva detto che nel caso in cui ci fossero state ordinanze con parti non coerenti con il Dpcm in vigore dal 4 maggio (che a proposito di ristoranti e bar concederà solo la possibilità di asporto, non di servizio al tavolo) avrebbe inviato una diffida con la richiesta di rimuoverle (solo in caso di allentamento delle misure), preannunciando anche un eventuale ricorso al Tar o alla Consulta.

Santelli, che è stata eletta con Forza Italia ed è presidente della Calabria dal febbraio di quest’anno, ha motivato così la sua ordinanza: «Poiché in queste settimane i calabresi hanno dimostrato senso civico e rispetto delle regole, è giusto che oggi la Regione ponga in loro fiducia. Sapranno dimostrare buon senso nel gestire i nuovi spazi di apertura che la Regione ha deciso di consentire, anche oltre il dettato del Governo». L’ordinanza dice anche che, in Calabria, «sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali» e che la riapertura dei bar deve essere fatta rispettando alcune «misure minime “anti-contagio”» (elencate in un allegato) e «ferma restando la normativa di settore».

In Calabria attualmente i contagi da coronavirus registrati sono 1.102, mentre le persone morte che in precedenza avevano contratto il virus sono 86, sempre secondo i dati ufficiali. La provincia più colpita è quella di Cosenza, con 450 casi.

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(ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)