(David Niviere, Pool via AP)
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  • martedì 28 Aprile 2020

Come sarà la “Fase 2” in Francia

Il primo ministro Edouard Philippe ha annunciato in Parlamento che il numero di tamponi aumenterà, scuole e negozi riapriranno dall'11 maggio e potranno essere individuate "zone verdi" e "zone rosse"

(David Niviere, Pool via AP)

Aggiornamento delle ore 20.20: l’Assemblea Nazionale ha approvato il piano di déconfinement (quello che in Italia viene definito “fase 2”) presentato oggi dal primo ministro Edouard Philippe. I voti a favore sono stati 368, i contrari 100 e gli astenuti 103.

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Il primo ministro francese Edouard Philippe ha presentato martedì in Parlamento il corrispettivo francese di quella che in Italia è stata definita “fase 2” (in Francia la chiamano “déconfinement“) nel contenimento dell’epidemia da coronavirus. Philippe è stato molto dettagliato e ha annunciato un allentamento delle restrizioni molto più veloce rispetto all’Italia.

In Francia le attuali restrizioni – per molti versi simili a quelle italiane – sono in vigore dal 16 marzo. In estrema sintesi il piano presentato da Philippe – che ha parlato per circa un’ora – prevede che la maggior parte dei negozi possa riaprire dall’11 maggio, e che da quel giorno possa iniziare anche la riapertura, a determinate condizioni, di alcune scuole. Il piano prevede anche che vengano effettuati circa 100mila test al giorno e che chi è entrato in contatto con persone contagiate resti due settimane in isolamento. Naturalmente sarà necessario mantenere una distanza di sicurezza tra le persone in ogni luogo pubblico.

Le cose da sapere sul coronavirus

Philippe ha premesso che sarà necessario continuare a «convivere con il virus», e ha annunciato che al momento sono state previste due fasi di tre settimane ciascuna. La prima (la “fase 2”, diciamo) andrà dall’11 maggio al 2 giugno; un’altra inizierà il 2 giugno. Il piano prevede anche che dal 7 maggio la Francia possa essere divisa in due tipi di aree: quelle verdi (con meno contagi individuati e quindi meno restrizioni) e quelle rosse (dove, in breve, resterebbero in vigore le attuali limitazioni). Philippe ha ricordato che è una situazione in evoluzione, e che i piani quindi potrebbero essere adattati strada facendo in base ai dati sui contagi.

Dall’11 maggio potranno riaprire gradualmente le scuole materne ed elementari, seguite il 18 maggio dalle scuole medie. Non è ancora stato deciso quando potrebbero riaprire le scuole superiori. L’11 maggio è anche il giorno previsto per la riapertura della maggior parte delle attività commerciali, delle librerie, delle biblioteche e dei piccoli musei (resteranno invece chiusi cinema, teatri, ristoranti e grandi musei). Sempre dall’11 maggio tornerà possibile – a patto di non essere in un’eventuale zona rossa o di non dover stare in isolamento – fare spostamenti fino a un raggio di 100 chilometri dalla propria abitazione, mentre per andare oltre serviranno permessi speciali. A patto di essere in una zona “verde”, dall’11 maggio in Francia sarà anche possibile partecipare ad “assembramenti” che non superino le 10 persone.

Dal 2 giugno è previsto – salvo decisioni nuove – che possano riaprire le spiagge e che riprendano le cerimonie religiose, sempre a determinate condizioni e limitando il più possibile gli assembramenti. Philippe ha precisato che il 2 giugno potrebbe essere il giorno dell’apertura di bar e ristoranti e di altri tipi di strutture o attività ancora chiuse. Sempre da quella data si potrebbe iniziare a pensare a eventuali vacanze. Philippe ha aggiunto però che il campionato di calcio non riprenderà prima di settembre. Il piano dovrà ora essere discusso e approvato dal Parlamento francese.