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  • domenica 26 Aprile 2020

Gli annunci di Conte sulla “Fase 2”

Sono stati molto più limitati e cauti di quanto ci si aspettasse: alcune attenuazioni, nessun progetto sulla scuola né sulla gestione sanitaria

Domenica sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato il piano del governo per la cosiddetta “fase 2” della gestione dell’epidemia da coronavirus. Le misure illustrate da Conte entreranno in vigore dal 4 maggio e resteranno valide fino al 17 maggio.

Complessivamente sono misure puntuali che attenuano e regolano maggiormente alcune delle limitazioni in vigore fino a ora, senza che siano state annunciate strategie o programmi più strutturati su grandi settori (la scuola in particolare, su cui Conte ha risposto poi alla domanda di un giornalista alludendo al lavoro che si sta facendo per riaprire a settembre) o sulla gestione della crisi sanitaria. Nessun accenno a nuove e più strutturate gestioni del contagio, né al “contact tracing” o alla app Immuni, né a un più organizzato e profondo coordinamento di tamponi e raccolta dati tra le Regioni. Né articolazioni sulle diverse situazioni locali e regionali all’interno del Paese, di cui si era assai parlato nei giorni scorsi.

Molti dei primi commenti si sono in effetti chiesti a cosa sia servita una settimana dal primo annuncio di queste misure e un procrastinarlo fino a domenica sera, considerata la limitatezza degli interventi e delle novità: malgrado Conte abbia parlato in un lungo preambolo della necessità e opportunità di interventi ambiziosi per fare funzionare meglio molte cose del Paese.

Conte ha spiegato che dal 4 maggio inizierà una fase di «convivenza» con il virus e che bisognerà imparare a gestire il rischio, tenendo in considerazione la possibilità che il numero dei contagi torni a salire. Bisognerà ancora rispettare le regole di sicurezza e sul distanziamento sociale introdotte nelle ultime settimane, anche se alcune di queste saranno ammorbidite, per permettere tra le altre cose la visita a parenti e l’attività sportiva.

Conte ha aggiunto che il governo avrebbe elaborato un sistema per tenere sotto controllo con costanza la situazione a livello locale e poter intervenire con nuove restrizioni se ce ne fosse bisogno. Il ministero della Salute indicherà delle «soglie sentinella» che, se raggiunte, porteranno all’adozione di nuove restrizioni.

Spostamenti
Conte ha spiegato che in linea generale saranno confermate le misure sul distanziamento sociale e sulle limitazioni agli spostamenti. Gli spostamenti saranno consentiti solo all’interno della propria regione e per motivi di salute, di lavoro o di necessità. In più, dal 4 maggio, saranno permessi gli spostamenti all’interno della propria regione per fare visita ai propri familiari.
Queste visite, ha spiegato Conte, dovranno essere fatte comunque nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale e usando le mascherine (di cui sarà imposto un prezzo fisso, probabilmente 50 centesimi); saranno comunque proibiti assembramenti, «party privati familiari» e ritrovi. Continuerà ad essere proibito spostarsi fuori dalla propria regione, se non per ragioni eccezionali, di lavoro o di salute. Sarà permesso rientrare al proprio domicilio o residenza alle persone che erano rimaste bloccate all’inizio della quarantena.

Luoghi pubblici
Dal 4 maggio, ha aggiunto Conte, entreranno in vigore norme più stringenti per evitare che persone con sintomi riconducibili al coronavirus lascino la propria abitazione. Dovranno quindi rimanere a casa tutte le persone che avranno sintomi di infezioni respiratorie o febbre superiore ai 37,5 °C; e sarà richiesto loro di avvisare il proprio medico di famiglia.
Resterà in vigore il divieto di assembramento in luoghi pubblici o privati e i sindaci potranno approvare ordinanze per chiudere o limitare l’ingresso in aree in cui sia difficile rispettare le regole sul distanziamento sociale. Dal 4 maggio potranno riaprire parchi e ville, ma i sindaci dovranno valutare se contingentare l’ingresso per evitare assembramenti.

Attività sportiva
Dal 4 maggio si potrà tornare a svolgere attività sportiva all’aperto anche lontano dalla propria abitazione, ma rispettando alcune regole. Bisognerà rispettare le distanza di 2 metri tra le persone per l’attività sportiva (se si va a correre, per esempio), mentre basterà rispettare la distanza di 1 metro tra le persone per l’attività motoria semplice (una passeggiata, per esempio).
Saranno inoltre nuovamente permesse le sessioni di allenamento degli atleti professionisti (o non professionisti, se la loro attività è riconosciuta di interesse nazionale dal CONI) ma solo per discipline individuali e sempre nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e a porte chiuse. Gli allenamenti per gli sport di squadra dovrebbero invece essere permessi dal 18 maggio.

Funerali
Dal 4 maggio sarà nuovamente permesso organizzare i funerali, ma anche in questo caso con diverse limitazioni. La partecipazione alle cerimonie funebri sarà permessa solo ai congiunti e a non più di 15 persone. Le funzioni dovranno possibilmente essere celebrate all’aperto e i partecipanti dovranno indossare le mascherine e rispettare le distanze di sicurezza. Restano per ora sospese le altre funzioni religiose: Conte si è detto vicino a chi soffre questa mancanza ma ha voluto indicare esplicitamente una ferma opposizione del comitato tecnico scientifico.

Bar e ristoranti
Dal 4 maggio sarà consentita l’attività di ristorazione con asporto. Si potrà quindi andare a ritirare le proprie ordinazioni, ma bisognerà mettersi in fila rispettando le distanze di sicurezza, si entrerà uno per volta nei ristoranti per ritirare l’ordinazione e non si potrà consumare il cibo sul posto.

Attività produttive e trasporto
Dal 4 maggio riapriranno il settore manifatturiero, il settore delle costruzioni e il settore del commercio all’ingrosso la cui attività è funzionale al settore manifatturiero e delle costruzioni. Tutte le aziende dovranno rispettare i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro e Conte ha fatto riferimento al nuovo protocollo di sicurezza sottoscritto il 24 aprile: già da prima del 4 maggio, ha detto Conte, saranno consentite alle aziende le attività per mettere in regola i luoghi di lavoro secondo le nuove prescrizioni.
Sono inoltre stati sottoscritti nuovi protocolli di sicurezza per le aziende del settore dei trasporti e per la sicurezza sui cantieri.

Altre attività
Le prime attività di vendita al dettaglio potranno riaprire a partire dal 18 maggio, insieme a musei, mostre e biblioteche. Dall’1 giugno, ha detto poi Conte, potrebbero essere allentate le regole su bar e ristoranti e dovrebbero poter riaprire parrucchieri, barbieri e centri massaggio.

Il video della conferenza stampa di Conte