(Les Lee/Central Press/Getty Images)
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  • giovedì 16 Aprile 2020

Da dove è uscito il Post

Da un blog del 2001, da alcuni modelli americani e da qualche idea sull'informazione che mancava in Italia

(Les Lee/Central Press/Getty Images)

Il Post è nato nel 2009 nella testa di Luca Sofri (con il consiglio di qualche amico, come è raccontato nell’editoriale del primo giorno) ed è andato online il 19 aprile 2010, poco prima della mezzanotte. Nei mesi precedenti, si erano aggregati all’idea un gruppo di soci abbastanza convinti della bontà del progetto da investirci il denaro necessario, e la società Banzai che si occupò per sette anni della tecnologia e del business; e si era formata la prima redazione, composta all’inizio di sette persone (di quel gruppo sono tuttora al Post Francesco Costa, Giulia Balducci, Emanuele Menietti e Luca Sofri).

Luca Sofri aveva un blog dal 2001 che era diventato uno dei più seguiti e noti in Italia, e l’idea era che si potesse far crescere quel capitale di attenzioni e prendere a modello alcuni progetti americani di scelta, aggregazione, verifica ed elaborazione di notizie disponibili in rete, che in Italia non esistevano ancora.

Le ambizioni principali per cui fu creato il Post, con l’impressione che queste cose mancassero nell’offerta dell’informazione italiana, furono:
– cercare di creare un progetto di informazione online con un’attitudine prioritariamente digitale e contemporanea;
– cercare di dare all’informazione un rigore dovuto in termini di accuratezza, verifica, prudenza e affidabilità;
– cercare di ricostruire un linguaggio chiaro ed efficace dedicato all’obiettivo di far capire la realtà, i fatti raccontati, e “spiegare le cose bene”, formula che sarebbe poi diventata una specie di motto: e anche un approccio che desse per scontato il meno possibile, rivolgendosi potenzialmente a qualunque lettore;
– cercare di mantenere un senso di gerarchia delle notizie che rendesse sempre chiari la portata e il valore dei diversi fatti e articoli, e non confondesse i piani di ciò che è importante, ciò che è interessante, ciò che è divertente, ciò che è curioso.

Luca Sofri presentò questo progetto in un’intervista chiamandolo “un prodotto elitario per maggioranze”: l’intenzione del Post era di provare – in un suo piccolo – a creare un’idea di qualità che coinvolgesse più lettori possibile. Che è la ragione per cui anche oggi, dopo dieci anni, il Post mantiene liberi e gratuiti per tutti i suoi articoli.

Questo articolo fa parte di una serie che vuole raccontare il Post nei giorni in cui compie dieci anni.