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  • Martedì 7 aprile 2020

I paesi europei che allenteranno le restrizioni

Austria, Danimarca, Repubblica Ceca e Norvegia sono i primi ad aver annunciato un piano di graduale ripresa di alcune attività

La prima ministra danese Mette Frederiksen (Philip Davali/Ritzau Scanpix via AP)
La prima ministra danese Mette Frederiksen (Philip Davali/Ritzau Scanpix via AP)

Lunedì l’Austria, la Danimarca, la Repubblica Ceca e oggi anche la Norvegia hanno annunciato che cominceranno presto a togliere alcune delle restrizioni più severe introdotte per contenere la diffusione del coronavirus. Per il momento sono i primi paesi in Europa ad aver reso pubblico un piano per la ripresa di alcune attività: le prime riaperture sono previste per questa settimana in Repubblica Ceca e per dopo Pasqua in Danimarca, Austria e Norvegia.

Altri paesi – come Francia, Spagna, Belgio e Finlandia – hanno incaricato delle commissioni di esperti di progettare l’uscita dalla quarantena, ma non hanno ancora diffuso una strategia definita e probabilmente non lo faranno ancora per qualche settimana. In Germania si è cominciato a parlare di una “fase di uscita”, ma non ci sono ancora date certe.

Danimarca
La prima ministra danese Mette Frederiksen ha annunciato lunedì che da mercoledì 15 aprile la Danimarca entrerà in una prima fase di graduale riapertura: i bambini potranno tornare al nido e alla scuola primaria fino al quinto anno (11 anni), dove staranno all’aperto il più possibile e manterranno le distanze di sicurezza. I dipendenti pubblici e privati invece continueranno a lavorare per quanto possibile da casa.

La prima ministra ha detto che il presupposto di questa riapertura è che il numero di malati rimanga stabile: se questo non dovesse verificarsi le scuole rimarranno chiuse. In Danimarca al momento ci sono circa 4.300 contagi accertati e 179 morti. «La nostra strategia non si basa sull’immunità di gregge e io non credo che torneremo alla Danimarca che conoscevamo prima del coronavirus», ha detto Frederiksen, «ma è altrettanto importante che non teniamo il paese chiuso più a lungo di quanto necessario».

I primi a riaprire dopo le scuole saranno i parrucchieri e i ristoranti; la scuola secondaria, le biblioteche e le chiese rimarranno chiuse almeno fino al 10 maggio, così come saranno permessi gli incontri fino a 10 partecipanti. Eventi e incontri pubblici saranno vietati fino ad agosto.

Austria
Il cancelliere federale Sebastian Kurz ha presentato un piano che prevede una graduale ripresa delle attività nel rispetto di alcune precauzioni. Dal 14 aprile potranno riaprire i piccoli negozi, i self service e i vivai, e dal primo maggio anche i parrucchieri e altre attività ritenute a basso rischio. In ogni caso i cittadini sono stati invitati a cancellare qualsiasi tipo di festeggiamento pasquale ed è stato chiarito che la graduale ripresa del paese sarà possibile solo se tutti rispetteranno le regole igieniche e di distanziamento sociale imposte finora.

Kurz ha anche accennato a una riapertura di bar e ristoranti a metà maggio, ma senza dare una data sicura. Ha detto che gli eventi saranno vietati fino a luglio e non ha parlato della riapertura delle scuole. L’obbligo di indossare le mascherine, che ora vale solo all’interno dei negozi, verrà esteso anche ai mezzi pubblici.

In Austria i casi accertati di contagio da coronavirus sono circa 12mila e i morti 204. La situazione nella regione occidentale del Tirolo è una delle più gravi in Europa, ma grazie alle pesanti multe della polizia, a un buon rifornimento di materiale ospedaliero e a un alto numero di letti in terapia intensiva in rapporto alla popolazione, l’Austria è uno dei paesi che hanno saputo meglio contenere la diffusione della malattia: il tasso di crescita dei nuovi infetti giornalieri – che a metà marzo ha raggiunto un picco del 30 per cento – ieri era inferiore al 2.

Repubblica Ceca
La Repubblica Ceca era stato uno dei primi paesi in Europa a imporre misure molto restrittive a inizio marzo, quando ancora aveva meno di 200 casi accertati. Oggi i casi accertati sono circa 4.700 e i morti 78, e il governo ha dichiarato che il numero dei nuovi malati è stabile. Karel Havlicek, ministro dell’Industria, ha detto che da giovedì potranno riaprire alcuni negozi, e si potrà tornare a fare attività fisica all’aperto purché solitaria. Altri negozi potranno aprire dopo Pasqua, nel rispetto delle norme igieniche e di distanziamento sociale. Dal 14 aprile chi presenterà dei validi motivi potrà uscire dallo Stato, ma sarà obbligato a rispettare una quarantena di due settimane al rientro.

La Repubblica Ceca sta inoltre valutando di condurre dei test a campione nella popolazione, per avere dei dati della diffusione effettiva del contagio su cui basare le prossime mosse. In questo modo potrebbe strutturare un sistema di “quarantena intelligente” in cui i nuovi contagiati verrebbero isolati e verrebbero tracciati tutti i loro spostamenti, per risalire ai contatti e arginare la diffusione del virus.

Norvegia
Oggi la prima ministra norvegese Erna Solberg ha annunciato l’allentamento di alcune restrizioni, dopo aver detto lunedì che il tasso di contagi era sufficientemente basso da considerare la situazione sotto controllo.

Asili e scuole materne riapriranno tra il 2o e il 27 aprile, e dal 27 aprile riapriranno anche le scuole primarie dal primo al quarto anno. Dal 20 aprile i norvegesi che vorranno potranno spostarsi dalla città per raggiungere le case di montagna. I lavoratori invece continueranno a farlo da casa il più possibile. La prima ministra ha detto che i norvegesi dovranno comunque abituarsi alle misure anti-contagio, perché dureranno per molto tempo.