Volodymyrivka, Ucraina, 4 aprile (Emergency Situation Ministry via AP)
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  • lunedì 6 Aprile 2020

Le foto degli incendi vicino a Chernobyl

Si sono sviluppati sabato all'interno della zona radioattiva attorno all'ex centrale nucleare

Volodymyrivka, Ucraina, 4 aprile (Emergency Situation Ministry via AP)

Sabato ci sono stati due incendi nella cosiddetta zona di alienazione dell’ex centrale di Chernobyl, in Ucraina, che si estende per un raggio di 30 chilometri attorno alla zona dell’incidente, avvenuto il 26 aprile del 1986. In quest’area, una delle più contaminate da radiazioni al mondo, l’accesso è strettamente regolato ed è vietato vivere o svolgere attività commerciale (ma sono permessi i tour turistici alla centrale). Per spegnere i due incendi sono stati impiegati circa 90 vigili del fuoco, un elicottero e due aerei antincendio.

Domenica il capo del dipartimento degli ispettori ambientali ucraini, Yehor Firsov, ha detto che i livelli radioattivi attorno alle zone degli incendi erano più alti del solito, cosa che ha reso più complicato il lavoro dei vigili del fuoco; ha aggiunto che nella capitale Kiev, a circa 100 chilometri a sud, rientravano nella norma e non erano preoccupanti.

Secondo dati locali, passando un’intera giornata nella zona di alienazione di Chernobyl si è esposti a 0,003-0,004 millisievert, pari a un millesimo di sievert, l’unità di misura per calcolare la quantità di radiazioni e i loro eventuali effetti sulla salute. In media, una persona che non vive in zone contaminate viene esposta a circa 2 millisievert all’anno, molti meno di quelli considerati dannosi per la salute. L’area non è stata contaminata in modo uniforme e in alcune zone i livelli di radiazioni sono più alti.

La zona venne istituita nel maggio del 1986 dopo il disastro di Chernobyl; in seguito all’abbandono da parte degli esseri umani è stata in gran parte occupata dalla foresta e da molti animali selvatici, come cervi, lupi e orsi bruni.