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  • sabato 7 Marzo 2020

Questo quartiere non esiste

Hogan's Alley è stato costruito dall'FBI per addestrare i suoi agenti: si trova a Quantico, in Virginia, ed è parecchio strano

A Quantico, in Virginia, c’è un piccolo quartiere che a detta dell’FBI – il più importante organo della polizia federale statunitense – «è un ricettacolo di terroristi e criminali», un insieme di vie in cui l’unica banca «viene rapinata almeno un paio di volte a settimana» e nel quale «gangster, spacciatori e ricercati internazionali si annidano in ogni angolo». Il quartiere si chiama Hogan’s Alley e, dice sempre l’FBI, «è proprio come vogliamo che sia». Hogan’s Alley, infatti, è un set in cui gli aspiranti agenti dell’FBI, che studiano nella vicina accademia, svolgono le loro esercitazioni.

Il finto quartiere di Hogan’s Alley è grande 40mila metri quadrati, esiste dal 1987 ed è stato costruito con l’aiuto di scenografi di Hollywood.

Gli edifici non hanno solo delle facciate, come capita a volte in posti del genere, ma sono veri: ci si può entrare e ognuno è stato realizzato per avere una specifica funzione. Oltre alla banca, ci sono un albergo e un ristorante, un ufficio postale, un lavasecco, un cinema (che ormai da anni ha in programmazione Le due strade, film del 1934 con Gregory Peck) e un po’ di altri edifici e finti negozi ognuno con la sua funzione.

Come ha raccontato di recente un articolo del Wall Street Journal, c’è anche un ristorante della catena di fast-food Subway: che funziona davvero, e serve ad agenti e finti criminali che sono impegnati in qualche importante simulazione e che in pausa pranzo non hanno tempo per andare altrove. In un paio di edifici ci sono invece delle aule in cui l’FBI (o altre forze che occasionalmente usano Hogan’s Alley) possono fare lezioni o allestire centri di controllo per le simulazioni in corso. Secondo Rich Kolko, un ex agente, il Subway è tra l’altro un ottimo posto per «assistere dalla prima fila a qualsiasi cosa succeda lì fuori».

Comprensibilmente, l’FBI non entra troppo nel dettaglio sul tipo di simulazioni che si svolgono a Hogan’s Alley. Si sa comunque che vengono simulate attività investigative, azioni difensive e offensive, di arresto di criminali o di salvataggio di innocenti, spesso con scontri a fuoco. Il tutto con munizioni finte, note come simmunition, “munizioni da simulazione”. In molti casi lo scenario riguarda situazioni note come “shoot /don’t shoot“, in cui gli agenti hanno poco tempo per scegliere se sia meglio sparare o meno a una persona sospettata.

(Wikimedia)

A interpretare passanti, ostaggi, terroristi e criminali di ogni tipo, sono ovviamente attori e attrici. Una ex attrice, Rory Rhodes, ha raccontato al Wall Street Journal che iniziò negli anni Novanta, dopo aver avuto una normale carriera da attrice, venendo a sapere di quella opportunità perché suo marito lavorava per i Marines nella base di Quantico. Ha raccontato di essere stata arrestata svariate volte e per motivi ogni volta diversi, ma che la cosa più strana era dover entrare e uscire dai cancelli di Quantico vestita con «costumi strambi e ridicoli».

Oltre a essere un luogo (finto) “Hogan’s Alley” è anche un termine usato dall’FBI per descrivere anche altre simulazioni, che non necessariamente si svolgono nella base di Quantico. Il nome, infatti, deriva da quello di un fumetto della fine del Diciannovesimo secolo, ambientato in un quartiere poco raccomandabile di New York. Il primo centro dell’FBI chiamato Hogan’s Alley fu aperto negli anni Venti del Novecento.