Harvey Weinstein, New York, 6 febbraio 2020 (AP Photo/Seth Wenig)
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  • lunedì 24 Febbraio 2020

Harvey Weinstein è stato dichiarato colpevole, ma è stato scagionato per i reati più gravi

A marzo il giudice dovrà stabilire la pena per il 67enne ex produttore cinematografico statunitense, che rischia più di 25 anni di carcere

Harvey Weinstein, New York, 6 febbraio 2020 (AP Photo/Seth Wenig)

Harvey Weinstein, il 67enne produttore cinematografico statunitense accusato di stupro e molestie da 105 donne, è stato dichiarato colpevole di stupro di terzo grado per una violenza avvenuta nel 2013 e di atti sessuali criminali di primo grado per un episodio del 2006. La decisione è stata presa da una giuria composta da sette uomini e cinque donne ed è stata annunciata lunedì: ora il giudice dovrà stabilire la pena per Weinstein, che è stato prosciolto da altre tre accuse, tra cui la più grave (aggressione sessuale predatoria). Rischia più di 25 anni di carcere. La prossima udienza è prevista per l’11 marzo.

Lo stupro di terzo grado indica rapporti sessuali forzati con una persona che non ha dato chiaramente il proprio consenso, che non è in grado di darlo o se la vittima ha meno di 17 anni: prevede fino a quattro anni di carcere ed è meno grave dello stupro di primo grado, che implica invece minacce, altri tipi di costrizione o gravi lesioni fisiche, e di quello di secondo grado che comporta costrizioni che non raggiungono però il livello di un’offesa di primo grado. Il reato di atti sessuali criminali di primo grado prevede fino a 25 anni di carcere e avviene in caso di rapporti sessuali anali o orali ottenuti con costrizione o se la vittima era fisicamente indifesa: tra i due reati per i quali è stato condannato Weinstein è il più grave.

Weinstein era accusato in tutto di cinque capi di accusa: uno per atti sessuali criminali, due per stupro e due per aggressione sessuale predatoria, un reato che si commette quando si compiono più stupri di primo grado o altri gravi reati sessuali. Quest’ultima accusa era quella più grave – lo stato di New York prevede come pena massima l’ergastolo –, da cui però Weinstein è stato scagionato. Lui aveva sempre respinto le accuse sostenendo che tutti i rapporti sessuali di cui era accusato erano stati consensuali.

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Il processo era cominciato a New York il 6 gennaio a partire dalle accuse di stupro fatte da due donne che nel maggio del 2018 avevano portato all’arresto di Weinstein, poi liberato su cauzione. Una delle due donne è l’ex assistente di produzione Miriam Haleyi, che aveva accusato Weinstein di averla costretta a praticargli sesso orale nel suo appartamento nel 2006; l’altra è Jessica Mann, un’aspirante attrice che lo aveva accusato di averla stuprata in un hotel di Manhattan nel 2013.

Altre accuse ricevute da Weinstein in questi anni non sono rientrate nel processo perché riferite a fatti troppo lontani nel tempo per essere perseguiti oppure perché non ricadono nella giurisdizione di New York. Per avvalorare il racconto di Haleyi e Mann, sono state però ascoltate altre quattro donne che avevano accusato Weinstein di stupro e molestie, tra cui Annabella Sciorra, attrice della serie tv I Soprano, che nel 2017 era stata tra le prime donne ad aver accusato di stupro Weinstein. L’ex produttore è coinvolto anche in un secondo processo, che si terrà a Los Angeles.

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