Persone in monopattino per le trade di Parigi (Phelan M. Ebenhack/ AP Photos)

Ha senso comprare un monopattino elettrico?

Ora che le norme sono un po' più chiare, in giro se ne vedono sempre di più: abbiamo dato un occhio ai prezzi dei noleggi e ai modelli più venduti

Persone in monopattino per le trade di Parigi (Phelan M. Ebenhack/ AP Photos)

Da un po’ di tempo in Italia si parla parecchio di monopattini elettrici, quelli che vanno a motore, senza bisogno di spinta, e dei servizi di sharing già molto diffusi all’estero, che cominciano a vedersi sempre più spesso.

Inizialmente, l’interesse era dovuto alla novità di questi mezzi e al fatto che promettevano di rendere la mobilità urbana più vivibile e sostenibile. All’entusiasmo iniziale, è seguito però un lungo dibattito che ha coinvolto per mesi comuni, politici e cittadini, sulle norme che avrebbero dovuto regolarne l’uso. Dopo alcuni problemi legati al vuoto normativo e dopo mesi di sperimentazioni in alcune città, all’inizio di quest’anno è stato stabilito ufficialmente che le regole per chi usa i monopattini elettrici sono le stesse che valgono già per i ciclisti.

Ora che la questione normativa è stata chiarita (a grandi linee, almeno), probabilmente alcuni hanno cominciato a valutare l’idea di usare il monopattino elettrico per spostarsi in città. Per esempio, chi vive o lavora in zone molto trafficate, con pochi parcheggi o poco collegate dai mezzi pubblici, potrebbe risparmiare molto tempo facendo alcune tratte in monopattino. Per chi sta considerando questa possibilità, abbiamo fatto un riassunto delle regole da conoscere, della situazione dei servizi di sharing in Italia e dei modelli di monopattino elettrico più consigliati, nel caso decidiate di acquistarne uno.

Le regole
La nuova norma, contenuta nella legge di bilancio entrata in vigore il primo gennaio, non si dilunga quanto quella precedente (decreto Toninelli) su cosa possa e non possa fare chi guida un monopattino: dice molto sinteticamente che restano invariati i limiti di potenza (che non deve essere superiore ai 500 watt) e velocità (che non deve superare i 20 chilometri all’ora). Entrambe le condizioni sono facilmente rispettabili con i monopattini in commercio, che hanno quasi sempre una potenza inferiore ai 500 watt e permettono di impostare dei regolatori di velocità.

Ora Consumismi ha una sua newsletter, gratis

Per tutto il resto valgono le regole che valgono per i ciclisti. Come le biciclette, quindi, i monopattini possono circolare su piste ciclabili, strade comunali, provinciali e statali ma non su autostrade, strade a scorrimento veloce e superstrade, ed è vietato usarli sui marciapiedi. I monopattini devono inoltre essere dotati di luci sia davanti che dietro, da tenere obbligatoriamente accese dopo il tramonto e prima dell’alba. Sembra che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stia discutendo un emendamento che introdurrà ulteriori regole specifiche per i monopattini, ma ancora non c’è niente di certo.

Leggi anche: I monopattini elettrici possono circolare come le bici

I servizi di sharing in Italia
In Italia, negli ultimi mesi, diversi Comuni hanno stretto accordi con varie società che offrono servizi di sharing di monopattini elettrici. La città italiana più attrezzata al momento è Torino, che offre otto servizi di noleggio diversi.

A Milano sono da poco tornati disponibili i monopattini di Helbiz, una compagnia italoamericana con sede a New York, e quelli dell’italiana Bit Mobility. A Milano, il Comune ha cambiato spesso strategia rispetto ai servizi di noleggio di monopattini per via delle modifiche alle norme, e la scorsa estate aveva imposto il ritiro dei mezzi ad alcune compagnie, che ora aspettano di essere nuovamente autorizzate. Nel comune di Pesaro si trovano un centinaio di monopattini della società svedese Voi Scooters. A Rimini ci sono i mezzi delle due maggiori compagnie a livello internazionale – Bird e Lime – a Verona, oltre a questi due, ci sono anche i monopattini di Bit Mobility. A Bari è stato appena annunciato il bando comunale.

View this post on Instagram

Ciao, Torino! ??

A post shared by Bird (@bird) on

Le tariffe variano da società a società: nella maggior parte dei casi prevedono un euro per sbloccare il monopattino e poi una tariffa al minuto per tutto il tempo di utilizzo. Quelli che costano meno costano 15 centesimi al minuto: una tratta da 10 minuti costa 2 euro e 50, una tratta di 20 minuti 4 euro e una tratta di 30 minuti 5 euro e 50. Il servizio più costoso al momento è Bird, che trattiene un euro a inizio noleggio e poi 29 centesimi al minuto.

Il vantaggio di utilizzare questi servizi è che, oltre a far risparmiare sull’acquisto iniziale del monopattino, permettono di utilizzarlo senza che diventi poi un peso da portarsi dietro quando non lo si usa. Nella maggior parte dei casi, infatti, il noleggio dei monopattini avviene in modalità free floating, nel senso che, come già succede con alcuni servizi di bike sharing, i veicoli possono essere lasciati ovunque sui marciapiedi (con attenzione a non intralciare il passaggio dei pedoni) e per sbloccarli basta scansionare il codice del veicolo con la app scaricata sul proprio smartphone.

E comprare un monopattino?
Le due seccature maggiori quando si usa un monopattino elettrico di proprietà sono che va messo in carica di frequente e che quando non lo si usa bisogna portarselo dietro o legarlo in qualche modo come si farebbe con una bicicletta. Ne consegue che al momento di scegliere un monopattino da comprare, la batteria e il peso siano due delle cose a cui prestare più attenzione. Una terza cosa, sempre collegata, sono le dimensioni totali del monopattino e la possibilità o meno di piegarlo: è importante soprattutto se sappiamo che dovremo portarcelo in giro sui mezzi pubblici, per esempio, o che dovremo tenerlo in un ufficio già abbastanza affollato.

La maggior parte dei monopattini elettrici ha una batteria a ioni di litio che è quella col miglior rapporto tra peso e potenza e tra il tempo che impiega a ricaricarsi e l’autonomia. In media la batteria dei monopattini va ricaricata per almeno 3 ore e circa ogni 20 chilometri, ma bisogna tenere conto che ci sono vari fattori che interferiscono sul calcolo finale, come il peso della persona che lo usa, la velocità o eventuali salite e discese incontrate lungo il tragitto.

Una doverosa premessa
Prima di passare in rassegna alcuni dei monopattini più diffusi, va detto che Wirecutter, l’autorevole sito di recensioni del New York Times a cui facciamo spesso riferimento per i test sui prodotti, sconsiglia categoricamente ai suoi lettori di acquistare un monopattino elettrico. E non perché non lo ritenga un oggetto utile — anche se sottolinea che molte città negli Stati Uniti offrono ottimi servizi di noleggio — ma perché nessuno delle decine di monopattini provati dai redattori ha superato del tutto i loro test.

Xiaomi m365
È tra i più venduti su Amazon e costa 377 euro. Il produttore dice che ha un’autonomia di 30 chilometri e una velocità massima di 25 chilometri orari. In realtà, dice Wirecutter, l’autonomia è di circa 24 chilometri (la migliore tra i monopattini testati) e la velocità arriva fino a 27 chilometri all’ora. La velocità, che come dicevamo in Italia non può superare i 20 chilometri all’ora, può essere limitata con la modalità Eco o impostata in modo che si mantenga fissa con la modalità Cruise Control. Riguardo l’autonomia della batteria, Wirecutter dice che bisogna sempre considerare che i produttori espongono il risultato che si ottiene nel migliore dei casi (con persone leggere e strade pianeggianti), quindi quando si acquista va calcolato qualche chilometro in meno.

Per sapere se la batteria è carica basta controllare le lucine sul manubrio, che si spengono poco alla volta man mano che si scarica. Quando è scarica, il monopattino va attaccato a un caricatore simile a quello dei computer e ci mette circa 4 ore per ricaricarsi completamente. Il limite di peso per il guidatore è di 100 chili. Ha luci sia davanti che dietro, come da regolamento italiano, e si piega.

Le dimensioni del monopattino aperto sono 108 centimetri di lunghezza, 43 di larghezza e 114 di altezza. Quando lo si piega, l’altezza si riduce a 49 centimetri. In tutto pesa 12 chili e mezzo e ha un’impugnatura antiscivolo che secondo il produttore permette di trasportarlo anche per lunghi tragitti. A parte, volendo, si può acquistare una sacca fatta su misura, per chi preferisce portarlo a spalla.

Su Amazon ha più di 1900 recensioni con una media di 4,6 stelle su 5. Wirecutter, che mette Xiaomi m365 tra i migliori monopattini che non consiglierebbe (l’articolo è di settembre 2019), racconta che durante il test, dopo pochi utilizzi, il monopattino ha cominciato a fare un rumore fastidioso nel punto che collega il manubrio alla base. L’assistenza di Xiaomi ha risposto che non c’erano rischi, ma un esperto di riparazioni ha consigliato al redattore che stava conducendo il test di non utilizzarlo più e di sostituire il pezzo. Anche il secondo monopattino, ricevuto in sostituzione al primo, ha cominciato dopo poco a fare lo stesso rumore. Un altro punto critico che emerge dalle recensioni più negative su Amazon sono le ruote, piccole e poco resistenti alle forature. Lo Xiaomi m365, a differenza di molti altri monopattini, ha delle ruote con pneumatici, che vanno quindi gonfiate di tanto in tanto.

Ninebot Segway es2
È un modello molto popolare perché Ninebot by Segway è fornitore di alcune delle compagnie di sharing di monopattini più famose, come ad esempio Bird e Lime. Su Amazon costa 430 euro. Secondo i test di Wirecutter, l’autonomia è di circa 14 chilometri. La velocità massima è di 25 chilometri all’ora e con la app si può fissare il limite di 20 chilometri orari attivando la funzione Cruise Control. Ha le luci davanti e dietro, e anche dei led luminosi sotto la base.

Pesa come il monopattino di Xiaomi, 12 chili e mezzo. Da aperto le dimensioni sono 102 centimetri di lunghezza, 43 di larghezza e 113 di altezza e da piegato è alto 40 centimetri e lungo 113. Su Amazon ha 569 recensioni e una media di 4,3 stelle su 5.

Diversamente dal monopattino di Xiaomi, questo ha le gomme “piene” che quindi non possono bucarsi. Non ha però il freno a disco, che è ormai lo standard per le biciclette perché agisce con forza sulle ruote e non si fa indebolire dall’acqua o dal fango. I freni sono uno elettrico e uno meccanico, che si preme col piede e provoca una frizione che ferma la ruota posteriore. L’assenza del freno a disco riduce un po’ il senso di sicurezza di chi lo guida e, secondo Wirecutter, è un punto a sfavore di questo modello. Infine, a giudicare dalle recensioni su Amazon, l’assistenza di Ninebot Segway in Italia è poco efficiente.

Altri modelli
Secondo il sito di recensioni italiano Qualescegliere.it, il monopattino elettrico col miglior rapporto qualità prezzo è Revoe Tech Ion che costa 185 euro. Su Amazon la media delle recensioni (che sono in tutto 126) è abbastanza bassa: 3,4 stelle su 5. I punti di forza di questo monopattino secondo Qualescegliere.it sono che ha le ruote piene, il display per controllare velocità e batteria e la possibilità di scegliere tra tre velocità massime. Il massimo di velocità raggiungibile è comunque 16 chilometri all’ora, in linea con la normativa italiana. La descrizione del produttore dice che la batteria si ricarica in 3 ore, mentre sull’autonomia ci sono opinioni contrastanti da parte degli utenti che hanno scritto le recensioni. È più leggero degli altri, pesa 9 chili.

Qualescegliere.it cita anche M Megawheels, che è tra i più venduti di Amazon e si distingue dagli altri soprattutto per le dimensioni un po’ più piccole, adatte soprattutto a bambini e ragazzi. Costa 199 euro, ha 143 recensioni e una media di 4 stelle.

***

Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di più di questi link, qui c’è una spiegazione lunga.