Un giudice dell’Illinois ha ordinato a Google di consegnare email, foto e dati personali dell’attore Jussie Smollett, nell’ambito di un’inchiesta legata alla presunta aggressione denunciata da Smollett lo scorso gennaio

(AP/ zz/Dennis Van Tine/STAR MAX/IPx)
(AP/ zz/Dennis Van Tine/STAR MAX/IPx)

Un giudice dell’Illinois, negli Stati Uniti, ha ordinato a Google di consegnare i dati relativi a un anno di email, foto, localizzazioni e altri contenuti informatici dell’attore statunitense Jussie Smollett e del suo manager Frank Gatson. I dati, che riguardano il periodo dal novembre 2018 al novembre 2019, dovranno essere consegnati al procuratore speciale Dan K. Webb che sta indagando su come è stato gestito un caso giudiziario che ha coinvolto l’attore lo scorso anno. Al momento nessun responsabile di Google ha commentato l’ordine del giudice.

Smollett – che è afroamericano e gay – lo scorso gennaio aveva raccontato di essere stato aggredito da due uomini bianchi fuori da un negozio di alimentari a Chicago: secondo la sua testimonianza, di cui negli Stati Uniti si parlò parecchio, i due uomini lo avevano picchiato e avevano usato insulti omofobi. Smollett aveva aggiunto che i due gli avevano urlato degli slogan pro-Trump. Col passare dei giorni erano sorti parecchi dubbi sull’aggressione e il 21 febbraio Smollett era stato arrestato a Chicago con l’accusa di avere raccontato cose false alla polizia, per essere poi rilasciato su cauzione.

In seguito la casa di produzione cinematografica 20th Century Fox aveva anche deciso di eliminare il personaggio interpretato da Smollett dai due episodi finali della quinta stagione della serie televisiva Empire. A marzo, però, Kim Foxx, procuratore distrettuale di Cook County, in Illinois, aveva deciso di far cadere tutte le accuse nei confronti di Smollett, nonostante il parere contrario della polizia. L’indagine del procuratore speciale Webb dovrà valutare la correttezza della decisione di Foxx ed eventualmente formalizzare nuove accuse nei confronti di Smollett.