Un incendio a Lake Tabourie, nel Nuovo Galles del Sud, il 4 gennaio 2020 (Brett Hemmings/Getty Images)
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  • domenica 5 Gennaio 2020

Ci sono ancora 200 incendi in Australia

Nelle ultime ore la situazione è un po' migliorata grazie al meteo, ma potrebbe tornare ad aggravarsi la prossima settimana

Un incendio a Lake Tabourie, nel Nuovo Galles del Sud, il 4 gennaio 2020 (Brett Hemmings/Getty Images)

In tutta l’Australia 200 incendi sono ancora in corso, ma sia nello stato di Victoria sia nel Nuovo Galles del Sud la situazione è migliorata nelle ultime ore grazie a un abbassamento delle temperature e a una diminuzione dei venti che favoriscono il propagarsi delle fiamme. Secondo le autorità però non significa che il peggio sia passato: alcuni degli incendi in corso continueranno a bruciare per settimane e ogni peggioramento meteorologico potrebbe aggravare la situazione. Ad esempio, secondo le previsioni, la prossima settimana le temperature dovrebbero tornare a superare i 40°C nel Nuovo Galles del Sud.

Negli ultimi giorni peraltro è aumentato il numero di persone morte a causa degli incendi: sono 24 dall’inizio dello scorso settembre, di cui 14 in questi primi giorni del 2020. Lo stato più colpito è il Nuovo Galles del Sud (dove si trova Sydney), che insieme allo stato di Victoria (dove si trova Melbourne) è il più meridionale del paese. In tutto il paese più di 1.200 case sono state distrutte e milioni di ettari di terra sono stati bruciati. Decine di migliaia di case sono senza corrente elettrica e nelle cittadine costiere si trovano migliaia di persone che sono state evacuate dalle zone interne nell’ultima settimana.

Il primo ministro australiano Scott Morrison ha ordinato di richiamare tremila riservisti dell’esercito per aiutare con le operazioni di soccorso e ha annunciato che sarà istituita una nuova agenzia federale per coordinare i soccorsi e la ricostruzione.

Nella cittadina di Cooma, nel Nuovo Galles del Sud, c’è un’ulteriore difficoltà perché sabato notte è esploso un serbatoio idrico: i milioni di litri d’acqua che conteneva hanno inondato le case e spazzato via le auto in strada. A Canberra, la capitale, che si trova all’interno del territorio del Nuovo Galles del Sud, la qualità dell’aria è attualmente la peggiore al mondo: i residenti sono stati avvisati di non uscire di casa. La compagnia aerea Qantas ha cancellato i voli per e dalla città per tutta domenica. C’è un incendio anche vicino a Sydney, a Voyager Point, ma è sotto controllo. Nello stato di Victoria la cittadina di Mallacoota è isolata, via terra, dal 31 dicembre, e si sta facendo evacuare la popolazione via nave.

Intanto una raccolta fondi per finanziare i vigili del fuoco del Nuovo Galles del Sud ha messo insieme più di 20 milioni di dollari australiani, pari a 12,2 milioni di euro, in 48 ore.