Notte di San Silvestro
(Ethan Miller/Getty Images)

La notte di San Silvestro sta per arrivare

Google ce lo ricorda con un doodle, come ogni anno (ma chi era poi San Silvestro?)

Notte di San Silvestro
(Ethan Miller/Getty Images)

«Notte di San Silvestro» è la chiave di ricerca che Google abbina al suo consueto doodle di fine anno: di solito il giorno della vigilia di Capodanno ce n’è uno che poi allo scoccare della mezzanotte cambia. Quest’anno il protagonista del doodle della notte di San Silvestro è una rana, Froggy, un personaggio che Google ha già usato in precedenza in alcune circostanze, per esempio nelle pagine di ricerca del meteo. «Allo scoccare della mezzanotte, un nuovo decennio inizierà!», dice Google, ma siamo sicuri?

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A proposito della notte di San Silvestro, sapete chi era San Silvestro?

La notte di Capodanno coincide con il giorno del calendario dedicato a San Silvestro, tant’è vero che alcuni eventi o veglioni vengono chiamati “cenoni di san Silvestro”. Questo santo, che fu papa con il nome di Silvestro I tra il 314 e 335, non ha molto a che fare con i festeggiamenti dell’anno nuovo, e anche la pratica di festeggiare la sera del 31 è piuttosto recente, visto che fino al Settecento ognuno festeggiava un po’ quando gli pareva. Della strana storia di San Silvestro e della notte di Capodanno aveva scritto Leonardo Tondelli sul suo blog sul Post.

“La notte di San Silvestro”. Non so chi abbia cominciato a chiamarla così. Non è un’espressione antica: nel medioevo i giorni cominciavano al tramonto, quindi si trattava piuttosto della notte della Circoncisione di Gesù (primo gennaio). D’altro canto fino al Settecento ognuno festeggiava il capodanno un po’ quando gli pareva, per la gioia delle cancellerie. Non c’era consenso nemmeno tra una città e l’altra: a Venezia l’anno iniziava il primo marzo, perciò dicembre era davvero il decimo mese. A Firenze cominciava il 25 marzo: a Pisa anche, ma c’era un anno di differenza, così, per il piacere di complicarsi la vita. In Francia si cominciava con la Pasqua. Esatto, era una festa mobile, quindi ogni anno aveva un numero di giorni diversi. A Bisanzio, ma anche nel meridione e in Sardegna, si cominciava il primo settembre, che in fondo anche oggi è il capodanno vero, quello senza spumante e con tanta tristezza. Ufficialmente però alla fine ha prevalso lo “stile moderno” – che in realtà adoperavano già i romani nel secondo secolo avanti Cristo, detto anche “della circoncisione”, perché gli ebrei venivano circoncisi nell’ottavo giorno dalla nascita, e quindi a Gesù sarebbe capitato il primo gennaio, appunto. E San Silvestro, in tutto questo?

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