Buone Feste 2019, il doodle di Google per il giorno di Natale

È una tradizione che Google porta avanti da vent'anni: e a proposito di "buone feste", sapete perché si dice "Merry Christmas"?

“Buone Feste 2019” è l’augurio che Google ci fa per il terzo giorno consecutivo: d’altra parte oggi è Natale quindi augurare “buone feste” è più che opportuno. Tra l’altro, la scelta di Google di usare la dizione più generica “Buone feste” invece del tradizionale “Buon Natale” è dovuta alla volontà di raggiungere tutti in modo trasversale, aldilà delle diverse culture e religioni. Già da tempo si discute del resto del progressivo spostamento dell’augurio tradizionale di “Buon Natale” verso il più neutro “Buone Feste”.

Perché si dice “Merry Christmas”?

A proposito di “Buon Natale” e “Buone feste”, c’è una storia curiosa sul perché in inglese gli auguri si facciano dicendo “Merry Christmas”. Di solito infatti nei paesi anglosassoni ci si fa gli auguri anteponendo un happy: “Happy new year”, “Happy birthday” e così via. Perché quindi si dice “Merry Christmas”?

In inglese antico la parola merry significava piacevole più che felice o gioioso, e già nel Cinquecento veniva utilizzata di tanto in tanto per augurare buon Natale. La prima attestazione dell’espressione risale al 1565 ed è contenuta in un manoscritto. Poi, nel 1843 fu il Canto di Natale di Charles Dickens a renderla popolare e modificare il suo significato, associandola più a gioviale e festoso: nel romanzo Ebenezer Scrooge irride il Natale dicendo «If I could work my will… every idiot who goes about with ‘Merry Christmas’ on his lips should be boiled with his own pudding» («Se potessi fare a modo mio, ogni idiota che se ne va attorno con cotesto ‘allegro Natale’ in bocca, avrebbe a esser bollito nella propria pentola», nella traduzione italiana più diffusa).

(Da “Love Actually”)

Oltre alla grande popolarità dell’opera di Dickens, contribuì alla fortuna del termine anche il primo biglietto di auguri preparato per Natale (stampato a sua volta nel 1843) che conteneva l’espressione A Merry Christmas and a Happy New Year to You. L’aggettivo merry venne sempre più diffuso, venendo associato a un clima festoso e particolarmente sopra le righe, diciamo pure ebbro. Infatti, già dal Medioevo l’aggettivo era usato come sinonimo di ubriachezza. Sia la Bibbia di Wycliffe (una traduzione della Bibbia in inglese medievale risalente al 1382-1395) e la Bibbia di re Giacomo (una traduzione in inglese della Bibbia completata nel 1611) usavano il termine in tal senso.

Tutti i doodle di “Buone feste” di Google
In vent’anni, i doodle di “Buone feste” – “Buone feste 2019!”, quest’anno – si sono evoluti parecchio. Inizialmente erano semplice composizioni natalizie aggiunte al logo originale (anche quest’ultimo è cambiato diverse volte negli anni), mentre nel tempo sono diventati più ricchi di dettagli, a volte con precisi temi e stili ripresi ogni giorno durante le festività. I doodle di “Buone feste” sono visibili solo nei paesi dove il Natale è una ricorrenza importante (in Arabia Saudita per esempio non vengono pubblicati).

Tutti i doodle di “Buone feste” apparsi nel corso degli anni:

I doodle delle festività natalizie del 2019 sono molto essenziali rispetto a quelli degli anni scorsi, che a volte erano stati molto elaborati graficamente e ricchi di dettagli e animazioni: quello di ieri aveva una candela con un agrifoglio, mentre quello di oggi ha una palla di vetro con la neve e un albero di Natale al suo interno.