Scontri tra manifestanti e Carabinieri vicino a Plaza Italia, Santiago, 10 dicembre 2019 (Spencer Platt/Getty Images)
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  • giovedì 19 Dicembre 2019

“Vivere la Rivoluzione”, il criticato tour offerto su Airbnb a Santiago del Cile

Era stato proposto da un trentenne cileno per i turisti interessati a vedere le violenze delle proteste, poi è stato cancellato tra molte critiche

Scontri tra manifestanti e Carabinieri vicino a Plaza Italia, Santiago, 10 dicembre 2019 (Spencer Platt/Getty Images)

Airbnb, la popolare piattaforma per gli affitti a breve termine, ha rimosso martedì dal suo sito un particolare tour a Santiago del Cile, offerto nella sua sezione “Esperienze”: il tour, chiamato “Vivere la Rivoluzione”, costava 19.800 pesos cileni (24 euro) e prevedeva una camminata di due ore in alcune delle zone più coinvolte nelle proteste degli ultimi mesi, tra cui Plaza Italia, dove da ottobre si ritrovano tutti i giorni i manifestanti per chiedere le dimissioni del presidente cileno Sebastián Piñera e la stesura di una nuova Costituzione. Airbnb ha rimosso il tour per ragioni di sicurezza, sostenendo che violasse i termini che tutti i clienti della piattaforma sono obbligati a rispettare.

A proporre questo tipo di tour e pubblicarlo non era stata Airbnb ma Sebastián Nieto, un trentenne di Santiago che dice di occuparsi di turismo e e-commerce.

Nieto ha raccontato al sito cileno Dínamo che l’idea gli era venuta dopo avere ricevuto la visita di alcuni amici stranieri che erano rimasti affascinati e incuriositi dalle proteste: «Mi accorsi che alle manifestazioni c’erano molti spettatori, persone che facevano foto. Non si dice spesso, però alla fine le manifestazioni sono un evento». Organizzare un tour del genere, aveva aggiunto, «è una maniera per permettere ai viaggiatori di avere accesso a un posto unico e generalmente diverso rispetto a quello a cui possono arrivare senza essere accompagnati da un abitante del luogo».

Un mezzo blindato dei Carabinieri in fiamme vicino a Plaza Italia, Santiago (Spencer Platt/Getty Images)

Dopo la pubblicazione del tour su Airbnb, moltissime persone avevano però iniziato a criticare l’idea e a chiedere alla piattaforma di rimuoverla dalle sue offerte. I problemi individuati erano soprattutto due.

Il primo riguardava la sicurezza. Il tour di Nieto infatti arrivava fino a Plaza Italia, rinominata dai manifestanti Plaza de la Dignidad (Piazza della Dignità), centro delle proteste e spesso obiettivo del lancio di lacrimogeni e delle cariche dei carabinieri. Dall’inizio delle manifestazioni i morti sono stati 26, i feriti migliaia e più di 300 persone hanno perso un occhio a causa dei proiettili di gomma sparati dagli agenti. Andare a Plaza Italia è pericoloso e il rischio di farsi male esiste.

Il secondo problema era il fatto che Nieto chiedesse soldi per il tour, che includeva anche la spiegazione di scritte e murales disegnati sulle pareti del centro culturale intitolato alla poetessa e femminista Gabriela Mistral, oltre che ai molti visibili nel quartiere Lastarria, vicino a Plaza Italia. Fac Ciraolo, l’artista che ha disegnato il noto murale di Mistral con un foulard del movimento femminista e una bandiera nera simbolo delle proteste, ha detto, riferendosi all’idea di Nieto: «Trovo orribile che stia provando a fare soldi con questa cosa».

Anche Ciraolo, insieme ad altri quaranta artisti di strada e alla guida Francisca Sasso, ha messo in piedi un tour che ripercorre le proteste attraverso i murales: si chiama “Chile Despertó” – “il Cile si è svegliato”, come lo slogan delle manifestazioni – ma è un tour gratuito e precedente a quello di Nieto. I suoi ideatori sono stati tra i più feroci critici di Nieto, che tra le altre cose hanno accusato di avere copiato la loro idea e averla poi presentata ad Airbnb per farci dei soldi.