(ANSA/CLAUDIA GRECO)
  • Italia
  • mercoledì 27 novembre 2019

Vi sarete accorti di questi Nutella Biscuits

I nuovi biscotti di Ferrero stanno avendo un gran successo: sono in vendita da meno di un mese, ma arrivano da molto lontano

(ANSA/CLAUDIA GRECO)

Da meno di un mese nei supermercati italiani sono in vendita i Nutella Biscuits, cioè i nuovi biscotti dell’azienda dolciaria piemontese Ferrero, che hanno generato attenzioni e commenti probabilmente mai visti per un nuovo prodotto alimentare italiano da molto tempo. Quella di Ferrero è stata un’operazione commerciale imponente e forse inedita, che ha previsto anni di sperimentazioni e una campagna promozionale massiccia. Apparentemente, i risultati hanno ripagato gli investimenti: i primi dati non ufficiali sulle vendite descrivono un grande successo e sui social network i Nutella Biscuits sono da settimane un grande tema di discussione.

L’introduzione sul mercato dei Nutella Biscuits è stata accompagnata da grandi discussioni e numerosissime segnalazioni riguardo alla loro scarsa reperibilità nei supermercati. I social network si sono affollati di foto di scaffali vuoti, oppure di avvisi che fissavano un limite massimo di confezioni acquistabili. Quantificare questo fenomeno è molto difficile, ma Repubblica ha pubblicato alcuni dati raccolti dalla società di ricerche di mercato IRI, secondo la quale dal 4 novembre – il primo giorno di vendita – a oggi sono state vendute 2,6 milioni di confezioni di Nutella Biscuits. 27mila nella prima settimana, più di un milione nella seconda e un milione e mezzo nella terza. Secondo Angelo Massaro, amministratore delegato di IRI, i problemi di rifornimento dei supermercati dipendono dal fatto che la produzione non riesce a stare al passo della grande richiesta, aggiungendo però che non si può sapere quanto a lungo la domanda si manterrà a questi livelli.

Scarsità. Se un bene è scarso il nostro cervello ne è attratto.Social proof. Se tutti lo vogliono, il nostro cervello…

Gepostet von Cristiano Ranalletta am Mittwoch, 27. November 2019

I Nutella Biscuits sono biscotti frollini con un abbondante ripieno di Nutella, la più popolare crema spalmabile al cacao e nocciole al mondo. Assomigliano un po’ ai Baiocchi del Mulino Bianco, con i quali peraltro il sito Dissapore ha fatto un confronto. Alessandro d’Este, CEO di Ferrero Italia, ha detto che nelle intenzioni della società i Nutella Biscuits dovrebbero diventare i biscotti più venduti d’Italia. Dissapore ha apprezzato molto i biscotti, trovandoli superiori ai Baiocchi, ma ha espresso qualche perplessità sul fatto che possano diventare biscotti “da colazione”, visto che sono un prodotto piuttosto impegnativo e calorico da consumare ogni giorno.

Ferrero, che ha sede ad Alba, in provincia di Cuneo, è una delle più importanti aziende alimentari italiane, e una delle più conosciute nel mondo per via di prodotti come la Nutella, i Ferrero Rocher, i prodotti Kinder o l’Estathè. D’Este ha spiegato che sono dieci anni che Ferrero pensava a come fare i biscotti, e prima di lanciarli in Italia li aveva introdotti lo scorso aprile in Francia, e successivamente in Germania e in Austria.

Con i Nutella Biscuits, Ferrero ha provato a entrare in un mercato dominato in Italia da un’altra grande azienda alimentare, Barilla, che produce i biscotti della linea Mulino Bianco. Ma la concorrenza tra le due società non è una cosa così nuova: lo scorso gennaio, infatti, Barilla aveva introdotto sul mercato la crema di Pan di Stelle, con l’obiettivo di fare concorrenza alla Nutella, che attualmente detiene il 54 per cento del mercato mondiale delle creme al cioccolato e genera ricavi per oltre due miliardi di euro all’anno. Reuters aveva scritto che Barilla aveva deciso di produrre la crema dopo aver scoperto i piani di Ferrero di entrare nel mercato dei biscotti.

In realtà, sono alcuni anni che Ferrero si muove nel settore dei biscotti con grandi acquisizioni: nel 2016 aveva comprato l’azienda belga Delacré, poi nel 2019 aveva acquisito i marchi di biscotti di Kellogg’s e infine le società danesi Royal Dansk e Kjeldsens. Le operazioni erano costate centinaia e centinaia di milioni (quella dei marchi Kellogg’s valeva 1,1 miliardi di euro, da sola) e facevano parte delle nuove strategie decise da Giovanni Ferrero, che dopo la morte del padre Michele ha preso in mano la società.

I Nutella Biscuits sono prodotti in uno stabilimento di Ferrero a Balvano, in Basilicata, dove secondo D’Este sono stati investiti 120 milioni di euro assumendo 150 dipendenti e allestendo imponenti strutture industriali. L’obiettivo dichiarato di Ferrero è di superare gli 80 milioni di euro di vendite nel primo anno: contando che una confezione costa circa 3 euro, significa circa 27 milioni di confezioni, più di due milioni al mese. Secondo quanto detto da Giovanni Ferrero, le vendite finora «stanno andando bene, secondo le aspettative». Nei primi quattro mesi di vendita in Francia, aveva scritto l’edizione locale di Business Insider, i Nutella Biscuits avevano venduto per 21,6 milioni di euro.

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