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  • lunedì 11 novembre 2019

La Turchia ha cominciato a espellere i foreign fighter dell’ISIS

La Turchia ha detto di aver cominciato a espellere parte dei foreign fighter dello Stato Islamico, o altri detenuti collegati al gruppo terroristico, tra le centinaia che ha in custodia, come aveva annunciato di voler fare la scorsa settimana. I primi sono stati un tedesco e uno statunitense: non è chiaro dove siano stati trasferiti, ma la Turchia aveva detto di volerli rimpatriare nei loro paesi di origine, anche se questi avevano tolto loro la cittadinanza. Secondo i piani annunciati, nei prossimi giorni saranno espulsi altri 23 foreign fighter, tutti europei, tra cui due irlandesi, nove tedeschi e undici francesi. La Turchia vorrebbe rimpatriare circa 2.500 stranieri, che rappresentano da anni un problema molto noto per i governi europei.

Dopo l’offensiva militare nel nord della Siria contro i curdi siriani, la Turchia ha detto di aver preso in custodia 287 persone sospettate di essere affiliate con l’ISIS, comprese donne e bambini. L’operazione aveva generato molte preoccupazioni nella comunità internazionale per il rischio che gli attacchi turchi consentissero la fuga di alcuni delle migliaia di miliziani dell’ISIS detenuti nelle carceri curde, cosa effettivamente successa.

Una prigione nella città siriana di Tal Abyad. (Ahmet Sik/Getty Images)

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