(Alex Wong/Getty Images)
  • Mondo
  • mercoledì 2 Ottobre 2019

Trump non la sta prendendo benissimo, questa cosa dell’impeachment

Sono passati pochi giorni e già parla di «colpo di stato», «tradimento» e «guerra civile», ma ne ha dette così tante che non fa più notizia

(Alex Wong/Getty Images)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump usa da anni Twitter in modo non convenzionale, aggressivo e molto intenso, con diversi tweet e retweet al giorno, tanto che il resto del mondo ormai prende le cose che scrive (ma anche quelle che dice) con un certo distacco, e non come avrebbe fatto se le stesse cose fossero state dette dai presidenti del passato. Da quando i Democratici hanno deciso di avviare la procedura di impeachment nei suoi confronti, per aver chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di indagare sul suo rivale politico Joe Biden, Trump ha ulteriormente alzato i toni, scrivendo cose che in altre epoche avrebbero terrorizzato l’intera popolazione statunitense. In un tweet che Vox ha definito «spaventosamente autoritario», oggi Trump ha scritto:

«Ogni giorno che passa capisco sempre più cose, e mi sto convincendo che quello che sta avvenendo non è un impeachment, ma un COLPO DI STATO, fatto per portare via il potere alle persone, il loro VOTO, la loro Libertà, il Secondo Emendamento, la Religione, l’Esercito, il Muro al confine [con il Messico] e il diritto che Dio ha conferito loro di essere cittadini degli Stati Uniti»

Il procedimento di impeachment è molto grave e raro nella politica americana, ma è ovviamente completamente legittimo, e viene portato avanti attraverso le regole previste dalla Costituzione. Sempre Vox ricorda invece cos’è, per definizione, un colpo di stato: «La deposizione di un capo di stato da parte delle forze armate».

Già prima di parlare di colpo di stato, comunque, Trump aveva usato altre espressioni particolarmente forti, di cui si tende a parlare meno solo perché Trump ha talmente alzato i toni da finire, in molti casi, per non fare più notizia. Sempre a proposito dell’impeachment, Trump ha parlato di «guerra civile» nel caso in cui si dovesse decidere per la sua rimozione, e ha accusato di «tradimento» il Democratico Adam Schiff, presidente della commissione d’Intelligence della Camera, chiedendo di processarlo. In passato Trump aveva già parlato delle precedenti accuse nei suoi confronti come della «più grande caccia alle streghe nella storia degli Stati Uniti».

Vox ha scritto che «sebbene Trump faccia sempre dei tweet assurdi, questo linguaggio è particolarmente spaventoso perché fa parte della retorica di un leader che sta cercando di preparare i suoi sostenitori a uno stato di frenesia generale», come se stesse «accendendo un fiammifero in una stanza piena di benzina». Ci si chiede anche, se questi sono i toni usati ora, quali potrebbero essere nel caso in cui Trump dovesse effettivamente lasciare la Casa Bianca, per l’impeachment o dopo aver eventualmente perso le elezioni del prossimo anno.

Dopo il tweet in cui Trump parla di colpo di stato, la candidata Democratica Kamala Harris ha chiesto a Jack Dorsey, amministratore delegato di Twitter, se non sia il caso di «fare qualcosa», cioè di sospendere l’account di Trump.