• Mondo
  • martedì 17 settembre 2019

In Spagna ci saranno le elezioni anticipate

Il re spagnolo Felipe VI ha concluso il giro di consultazioni iniziate lunedì per verificare l’esistenza di una maggioranza che potesse appoggiare un governo senza trovarla, per questo in Spagna si terranno elezioni anticipate. Il re, che è il capo di stato in Spagna, non proporrà infatti nessun altro candidato al ruolo di primo ministro. Le prossime elezioni saranno le quarte in quattro anni.

Il paese è senza governo dal 28 aprile scorso, quando si tennero le ultime elezioni vinte dal Partito Socialista del primo ministro uscente Pedro Sánchez. Nonostante l’ottimo risultato elettorale, i Socialisti non sono riusciti a trovare alleati di governo. Per diverso tempo si era parlato di una possibile alleanza con Unidas Podemos, coalizione di forze di sinistra guidata da Pablo Iglesias: i negoziati tra le due parti sono stati dichiarati falliti la scorsa settimana, dopo continui disaccordi sul tipo di alleanza e sui nomi dei membri del futuro governo. Non avendo trovato alleati, Sánchez non chiederà al Parlamento di votargli la fiducia.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez nel Parlamento di Madrid, il 22 luglio 2019 (AP Photo/Bernat Armangue)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.