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  • lunedì 16 settembre 2019

Il re spagnolo Felipe VI ha iniziato nuove consultazioni per la formazione di un governo

Il re spagnolo Felipe VI ha iniziato lunedì un nuovo giro di consultazioni per verificare l’esistenza di una maggioranza che possa appoggiare un governo. La Spagna è senza governo dal 28 aprile scorso, quando si tennero le ultime elezioni vinte dal Partito Socialista del primo ministro uscente Pedro Sánchez. Nonostante l’ottimo risultato elettorale, i Socialisti non sono riusciti a trovare alleati di governo. Per diverso tempo si era parlato di una possibile alleanza con Unidas Podemos, coalizione di forze di sinistra guidata da Pablo Iglesias: i negoziati tra le due parti sono stati dichiarati falliti la scorsa settimana, dopo continui disaccordi sul tipo di alleanza e sui nomi dei membri del futuro governo.

Al momento, scrive il Díario, sembra molto improbabile che la situazione di stallo possa sbloccarsi. Se nessuna forza politica riuscirà a trovare una maggioranza – e dati i numeri l’unica alleanza possibile sembra essere quella di Socialisti e Unidas Podemos, con l’appoggio dei nazionalisti e indipendentisti di sinistra – il re scioglierà le Camere il 23 settembre e convocherà nuove elezioni per il 10 novembre. Per evitare nuove elezioni, l’accordo dovrebbe essere trovato nei prossimi giorni, di modo da convocare una nuova seduta parlamentare per il 20 settembre, tenere il primo voto di fiducia il 21 (dove è necessaria la maggioranza assoluta dei membri) e il secondo il 23 (dove è necessaria solo la maggioranza semplice).

Pedro Sánchez, a sinistra, e Pablo Iglesias (Juan Carlos Rojas/picture-alliance/dpa/AP Images)
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