Una casa distrutta dall'uragano Dorian sull'isola di Grand Bahama, nelle Bahamas. (AP Photo/Ramon Espinosa)
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  • sabato 7 Settembre 2019

A che punto è l’uragano Dorian

Alle Bahamas ci sono almeno 43 morti e migliaia di persone ancora disperse, la grande perturbazione ha intanto raggiunto gli Stati Uniti e si muove lentamente verso il Canada

Una casa distrutta dall'uragano Dorian sull'isola di Grand Bahama, nelle Bahamas. (AP Photo/Ramon Espinosa)

Dopo aver causato enormi danni alle Bahamas tra domenica e lunedì scorsi, l’uragano Dorian si è diretto verso la costa occidentale degli Stati Uniti e ora sta muovendosi lentamente verso la Nuova Scozia, in Canada. Quando era arrivato alle Bahamas, Dorian era stato classificato come un uragano di categoria 5 nella scala Saffir-Simpson, quella con cui si misura l’intensità delle perturbazioni, ed era stato il più potente uragano a colpire le Bahamas da quando questi fenomeni vengono misurati. Ora, però, è stato declassato alla categoria 1.

Dorian ha causato i danni maggiori alle Bahamas, in particolare nelle isole Abaco e nell’isola di Grand Bahama. La Croce Rossa stima che circa il 45 per cento di tutti gli edifici di queste isole sia stato distrutto o gravemente danneggiato, a causa dei venti e delle inondazioni provocate dal passaggio dell’uragano. Al momento i morti ufficiali sono 43, ma il numero potrebbe aumentare: sul sito internet istituito per permettere alle persone di avere informazioni su familiari o conoscenti dispersi, risultano infatti più di 6mila persone di cui non si hanno più notizie.

Persone a Marsh Harbour, sulle isole Abaco, in attesa di essere evacuate (AP Photo/Gonzalo Gaudenzi)

Secondo una stima delle Nazioni Unite, a oggi almeno 70mila dei circa 400mila abitanti delle isole colpite dall’uragano hanno bisogno di aiuto umanitario dopo che le loro case sono state distrutte, ma le operazioni di ricerca e di soccorso procedono a rilento e in maniera piuttosto caotica a causa delle difficoltà logistiche nel raggiungere le aree maggiormente colpite delle Bahamas.

Sia i due aeroporti delle isole Abaco sia il solo aeroporto di Grand Bahama sono stati chiusi, e a causa dell’interruzione delle forniture di acqua potabile non è stato possibile stabilire un centro di soccorso sulle isole Abaco, quindi tutte le persone recuperate sono state trasportate in elicottero o in barca in altri luoghi dell’arcipelago.

Nei porti delle isole ci sono grandi masse di persone in attesa di poter essere imbarcate verso altre isole delle Bahamas, ma il governo del paese non ha ancora organizzato un programma di evacuazione, così molte persone sono costrette ad affidarsi a servizi di trasporto privati per abbandonare le isole. Il primo ministro Hubert Minnis, parlando con le persone in attesa nei porti, ha chiesto di mantenere la calma e ha promesso che saranno istituiti maggiori trasporti gratuiti nei prossimi giorni.

Dov’è Dorian ora

Dopo aver lambito le coste della Florida, l’uragano Dorian si è diretto verso Nord, passando al largo di Georgia, South Carolina e North Carolina. Al momento si trova a circa 300 chilometri dalle coste del Massachusetts e ci si aspetta che raggiunga il Canada entro la mattina di domenica 8 settembre. Sia nel North Carolina che nel South Carolina migliaia di abitazioni sono rimaste senza corrente elettrica e molte strade risultano non praticabili, ma i danni maggiori sono stati rilevati nelle Outer Banks, un gruppo di isole al largo del North Carolina. Qui circa 8oo persone sono rimaste intrappolate nelle proprie abitazioni a causa delle inondazioni provocate dal passaggio di Dorian venerdì.