• Mondo
  • giovedì 5 settembre 2019

I talebani hanno rivendicato un attacco compiuto a Kabul questa mattina in cui sono state uccise 12 persone

I talebani hanno rivendicato un attacco che questa mattina a Kabul, in Afghanistan, ha ucciso 12 persone: 10 civili, un soldato statunitense e un soldato rumeno. L’attacco è stato fatto con un’autobomba che è esplosa nel quartiere di Shash Darak, un’area militarizzata adiacente alla “zona verde”, quella dove si trovano molte delle ambasciate e degli uffici in cui lavorano gli stranieri. L’esplosione ha inoltre ferito 42 persone. Poche ore dopo un’altra esplosione ha ucciso quattro soldati afghani davanti a una base militare in un’altra zona del paese.

Martedì, a Kabul, 16 persone erano morte per l’esplosione di un’autobomba, dopo che nei giorni precedenti c’erano già stati altri due attacchi nel nord dell’Afghanistan.

Da mesi sono in corso in Qatar dei colloqui di pace fra i talebani e gli Stati Uniti per cercare di trovare un accordo che metta fine alle violenze, iniziate nel 2001 con l’invasione americana del paese. Il punto di partenza dei negoziati di Doha è stato un accordo molto importante trovato tra le parti a gennaio, che prevede due cose: il ritiro dei soldati statunitensi dall’Afghanistan e l’impegno da parte dei talebani a non usare il territorio afghano per lanciare attacchi terroristici contro gli Stati Uniti e i suoi alleati. Le questioni rimaste aperte sono però diverse, e nonostante i risultati raggiunti i colloqui hanno rischiato di interrompersi in diverse occasioni. Martedì era stato annunciato il raggiungimento di un accordo di pace preliminare.

Un poliziotto afghano davanti alla colonna di fumo causata dall'esplosione di un'autobomba a Kabul, il 3 settembre 2019 (AP Photo/Rahmat Gul)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.